Guerra in Libia. Ricoverati a Roma 16 libici feriti. I primi di 1.500

Guerra in Libia. Ricoverati a Roma 16 libici feriti. I primi di 1.500

Guerra in Libia. Ricoverati a Roma 16 libici feriti. I primi di 1.500
L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione del Ministero della Salute, Ministero degli Esteri e Regione Lazio, permetterà nei prossimi 6 mesi di curare in Italia fino a 1500 feriti di guerra. I libici, tra i quali ci sono anche due bambini, sono stati ricoverati all’Ospedale San Camillo Forlanini.

Sedici cittadini libici rimasti feriti nella rivolta dell’anno scorso che ha portato alla caduta del regime di Gheddafi sono arrivati sabato sera a Roma e sono stati subito ricoverati in un padiglione appositamente allestito all’Ospedale San Camillo Forlanini. I feriti, tra i quali ci sono anche 2 bambini, sono i primi pazienti a ricevere cure specialistiche nell’ambito dell’intervento umanitario che Ministero della Salute e Ministero degli Esteri insieme alla Regione Lazio hanno messo in campo per curare in Italia fino a 1500 feriti di guerra libici nei prossimi sei mesi.

Il lungo e complesso lavoro diplomatico che ha portato a questi primi ricoveri è cominciato a partire dal riconoscimento, da parte italiana, del nuovo Governo libico, e dalla firma, il 21 gennaio 2012, della “Tripoli Declaration”, con l’obiettivo di riattivare il Trattato di amicizia tra Italia e Libia che già prevedeva esplicitamente il ricovero nel nostro Paese dei feriti più gravi per lo scoppio di mine antipersona.

A partire dallo scorso febbraio una delegazione del Ministero della Salute si è recata più volte a Tripoli per discutere, con il Ministro libico della Salute, Fatima Hamroush, e con i rappresentanti dell’Ente libico per i feriti di guerra, tappe e procedure per l’accoglienza dei pazienti. Tra marzo e aprile il Ministero ha individuato la disponibilità della Regione Lazio all’erogazione delle prestazioni sanitarie. A giugno si è poi svolta in Libia la missione della delegazione di medici specialisti della Regione Lazio che ha visitato i primi 163 pazienti provenienti da diverse città della Libia, per definire per ciascuno un profilo clinico più dettagliato in modo da programmare correttamente i ricoveri e i trattamenti da effettuare.

A questa missione ne seguiranno altre, in modo da portare a termine nei tempi stabiliti il programma dell’intervento umanitario.

10 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Farmacie. Onda apre le candidature per il “Bollino Rosa-Verde” per le farmacie attente a donne e fragilità
Farmacie. Onda apre le candidature per il “Bollino Rosa-Verde” per le farmacie attente a donne e fragilità

Sono 148 le farmacie oggi appartenenti al network con il Bollino RosaVerde, il riconoscimento di Fondazione Onda ETS che valorizza il ruolo della farmacia come presidio di salute e punto...

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...