Studio della Regione Emilia-Romagna conferma: chi è senza vaccino rischia fino a 15 volte di più

Studio della Regione Emilia-Romagna conferma: chi è senza vaccino rischia fino a 15 volte di più

Studio della Regione Emilia-Romagna conferma: chi è senza vaccino rischia fino a 15 volte di più
Nella platea considerata dall’analisi, i vaccinati al 30 giugno scorso, l’efficacia media dopo il completamento del ciclo vaccinale è superiore all’82% nel prevenire le infezioni, oltre il 91,4% nell’evitare i ricoveri, ordinari o in terapia intensiva, e pari al 93,5% dei decessi. Al contrario, “per i non vaccinati l’incidenza, che è più elevata, si mantiene costante nel tempo”.

Chi non fa il vaccino contro il Covid rischia il contagio cinque volte in più, il ricovero otto volte in più e la morte 15 volte in più. Una copertura che vale in termini di durata anche rispetto alla variante Delta: dopo sette mesi, l’efficacia del vaccino resta all’80%.


 


A confermarlo è lo studio condotto dalla Regione Emilia-Romagna, che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 e delle sue conseguenze a livello regionale nel periodo dal 26 agosto al 22 settembre. Nella platea considerata dall’analisi, quindi i vaccinati al 30 giugno scorso, l’efficacia media dopo il completamento del ciclo vaccinale è superiore all’82% nel prevenire le infezioni, oltre il 91,4% nell’evitare i ricoveri, ordinari o in terapia intensiva, e pari al 93,5% dei decessi.

Lo studio della Regione conferma anche la tenuta dei cicli di immunizzazione: con una media di sette mesi trascorsi dopo la vaccinazione, l’efficacia si mantiene superiore all’80% nei confronti delle infezioni e al 91% per i ricoveri. Inoltre, sia per gli operatori sanitari sia per gli anziani ospiti nelle strutture residenziali, l’efficacia media del vaccino nei confronti della trasmissione si mantiene intorno al 90%, con una leggera riduzione nelle ultime settimane (85%). Nel frattempo le somministrazioni delle terze dosi per i fragili in Emilia-Romagna hanno superato il tetto delle 3.300 dosi negli ultimi nove giorni.

Tra fine luglio e fine settembre, spiega ancora la Regione, in Emilia-Romagna “l’incidenza di infezioni e ricoveri si conferma molto più elevata nei non vaccinati che nei vaccinati“. In particolare, per quanto riguarda i ricoveri in ospedale o in terapia intensiva, “tra i vaccinati con ciclo completo si registra una tendenza ulteriore alla riduzione nelle ultime settimane”. Al contrario, “per i non vaccinati l’incidenza, che è più elevata, si mantiene costante nel tempo”.


 


Per quanto riguarda le fasce di età, a settembre le infezioni riguardano “principalmente gli under 40 non vaccinati, mentre nei ricoveri sono coinvolti soprattutto i 60-79enni non vaccinati“. Un quadro che si conferma costante nelle singole province dell’Emilia-Romagna, tra le quali “non figurano differenze significative” rispetto ai dati delle Ausl.


 


Per quanto riguarda i decessi, infine, nelle quattro settimane prese in esame dallo studio della Regione sono stati rilevati 85 decessi, 69 dei quali nella popolazione over 80. I restanti 16 si sono verificati nelle fasce di età 60-79 anni (14 decessi) e nella classe 40-59 anni (due decessi). “In queste due classi l’incidenza di decesso è 4,4 volte superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati”, sottolinea la Regione.

30 Settembre 2021

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