Medicina generale. Simet: “Prima di parlare di dipendenza risolvere nodi irrisolti e affrontare la carenza di personale, una vera emergenza”

Medicina generale. Simet: “Prima di parlare di dipendenza risolvere nodi irrisolti e affrontare la carenza di personale, una vera emergenza”

Medicina generale. Simet: “Prima di parlare di dipendenza risolvere nodi irrisolti e affrontare la carenza di personale, una vera emergenza”
È questo uno dei messaggi emersi da Congresso dei Medici del Territorio SIMET e FASSID-Area SIMET. Il segretario Mazzoni: “La carenza di medici è ancora un’emergenza vera: su questo la politica è in colpevole ritardo e le istituzioni non possono andare in ordine sparso”.

“La crisi della sanità pubblica è strutturale. A dispetto delle risorse economiche disponibili. Occorre urgentemente trovare soluzione alla criticità maggiore, rappresentata dalla carenza del capitale umano, certo non meno importante di quello economico”. È quanto ha affermato nella sua relazione il segretario nazionale della Simet, Mauro Mazzoni durante il Congresso Nazionale dei Medici del Territorio SIMET e FASSID-Area SIMET che si è svolto a Cesenatico dal 19 al 21 novembre
 
Il tema principale della relazione è stata “la pressante carenza di personale medico che affligge il nostro sistema sanitario, cui le risorse incrementate dai fondi PNRR non sembrano ancora trovare soluzione”.
 
“La carenza – ha detto Mazzoni – di medici è ancora un’emergenza vera: su questo la politica è in colpevole ritardo e le istituzioni non possono andare in ordine sparso. Le risorse aggiuntive previste per il Fondo Sanitario Nazionale devono essere utilizzate però non solo per i medici ospedalieri, che in questi anni sono stati molto penalizzati in termini di sicurezza sul lavoro e di retribuzioni, con continui abbondoni dalla professione, ma anche per i medici della medicina generale che hanno gli stipendi più bassi in Europa. La crisi della sanità pubblica è strutturale. A dispetto delle risorse economiche disponibili. Occorre urgentemente trovare soluzione alla criticità maggiore, rappresentata dalla carenza del capitale umano, certo non meno importante di quello economico”. 
 
 
La relazione del Segretario Nazionale ha poi proseguito con l’esame della legge di Bilancio, l’analisi delle alleanze ai tavoli di trattativa, la necessità di trovare un dialogo unitario con la Conferenza Stato Regioni e di non affrettare riforme – come quella del passaggio dei medici di medicina generale alla dipendenza – sull’onda emotiva degli ultimi successi italiani, senza aver prima risolto nodi strutturali e strategie ancora in sospeso sia nel CCNL che nell’ACN. Dialogo, formazione, apertura ai giovani e una più attiva partecipazione alla vita politica sono per Mauro Mazzoni le parole chiave di questo Congresso pre-elettivo che ha lasciato grande spazio al dibattito interno con lo scopo di delineare il futuro ruolo del Sindacato nella sanità post-pandemica. 
 
 
Il Vice Segretario Nazionale Enrico Di Rosa, Direttore Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL Roma 1,  ha poi ricordato  come siano stati proprio i dirigenti del Sindacato a dover affrontare per primi  praticamente a mani nude il primo caso di Covid in Italia, quello della coppia di turisti cinesi a Roma. E come poi velocemente si è stati capaci di organizzare l'assistenza territoriale e la campagna vaccinale con abnegazione ma anche capacità gestionali proprie della organizzazione del SIMET, che vede al suo interno componenti mediche di varie specialità, in grado di ottimizzare le poche risorse economiche a disposizione dopo anni di tagli alla sanità. Il partecipato Congresso ha visto molti momenti di confronto quasi catartico nello scambio di esperienze di gestione, controllo e prevenzione della pandemia. E una interessante crescita di partecipazione dei dirigenti più giovani, in controtendenza con l'invecchiamento della professione medica. Tanto che la mozione finale, approvata all'unanimità, ha istituito il Centro Studi Nazionale quale strumento formativo per i quadri sindacali periferici e riaffermato la necessaria visione interdisciplinare delle figure professionali, limitando fino ad abolire ogni barriera interprofessionale al fine di garantire la tutela e la promozione della salute, diritto inalienabile di tutti i cittadini.
 
Nominato infine come Presidente dei Probiviri il giovane Davide Piredda, anestesista rianimatore, Coordinatore Sindacale Regionale FASSID Sardegna.

22 Novembre 2021

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