Giunta approva il modello lombardo per percorsi diagnostico terapeutici assistenziali

Giunta approva il modello lombardo per percorsi diagnostico terapeutici assistenziali

Giunta approva il modello lombardo per percorsi diagnostico terapeutici assistenziali

Il paziente al centro di un processo decisionale informato e condiviso con i professionisti sanitari che lo hanno in cura. È quanto prevede il ‘Modello lombardo per la strutturazione operativa dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali’ (PDTA), approvato dalla Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.

Il Modello, centrato sui principi promossi dalle migliori evidenze scientifiche e sul quadro normativo di riferimento, declina compilazione, implementazione, monitoraggio e revisione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali. I PDTA, ricorda una nota, sono interventi complessi che operano in sistemi complessi come il SSR, tendono al conseguimento di risultati multipli e prevedono l’implementazione di processi di cura diversificati tra loro, ma interagenti ed interdipendenti.

“Il Modello regionale – ha commentato la vicepresidente Moratti – è stato predisposto con l’obiettivo di ottenere l’eccellenza nei PDTA non attraverso le prestazioni dei singoli, ma utilizzando le competenze, l’integrazione ed il coordinamento di un team di professionisti sanitari che possano apprendere come gruppo dalle prestazioni passate e dalle migliori pratiche cliniche correnti. La sola implementazione dei PDTA – ha aggiunto – non risulta, di per sé, sufficiente a garantire sicurezza, efficacia, efficienza ed appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. È necessario, infatti, che i percorsi di cura vengano costruiti ed implementati utilizzando specifici elevati standard qualitativi”.

“L’adozione di questo Modello regionale – ha concluso Moratti – verrà applicata per revisionare i PDTA già esistenti e quelli di nuova produzione, con particolare riferimento ai percorsi di cura strategici e/o finalizzati a presidiare l’interfaccia ospedale-territorio/distretto”.

 

21 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”
Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Garantire l’accesso rapido ai farmaci salvavita, personalizzare le terapie oncologiche e assicurare la continuità delle cure tra ospedale e casa, contribuendo così anche alla sostenibilità del Ssn. Così l’Asst Lariana...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto
Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto

Esteso a tutto il territorio lombardo il servizio di assistenza ostetrica domiciliare dopo il parto. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato le indicazioni operative...