Spending review. Anmdo rivendica il ruolo del direttore di presidio

Spending review. Anmdo rivendica il ruolo del direttore di presidio

Spending review. Anmdo rivendica il ruolo del direttore di presidio
“È una figura importante per la tenuta del sistema”, afferma il presidente Gianfranco Finzi, che chiede a Balduzzi chiarimenti sulla norma che prevede l'accorpamento delle funzioni di direttore di presidio e di direttore sanitario (a vantaggio di quest'ultimo) nei “presidi unici” dove siano presenti entrambi.

Una lettera indirizzata al ministro della Salute per rivendicare ruolo e funzioni del Direttore medico di presidio ospedaliero, alla luce delle nuove norme sulla spending review. A prendere in mano carta e penna è il presidente dell’Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere (Anmdo), Gianfranco Finzi, che chiede a Balduzzi di fare chiarezza circa alcune disposizioni che interessano alcuni tra “i più importanti centri ospedalieri del Paese” e che, “se erroneamente applicate, potrebbero determinare gravi disfunzioni gestionali, ivi compresa la nullità degli atti”.

Un articolo della legge 135/2012 sulla revisione della spesa pubblica entrata in vigore in agosto prevede, infatti, che nelle aziende ospedaliere, nelle aziende ospedaliero-universitarie e negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, costituiti da un unico presidio, le funzioni e i compiti del direttore sanitario e del dirigente medico del presidio ospedaliero “sono svolti da un unico soggetto avente i requisiti di legge”.

Con la sua missiva, il presidente dell’Anmdo chiede, quindi, al ministro della Salute di confermare – relativamente a tale disposizione – che l’unico soggetto avente i requisiti di legge per svolgere tali funzioni “debba possedere contemporaneamente – sottolinea Finzi – i requisiti di legge richiesti sia per il Direttore Sanitario d’Azienda, sia per il Direttore Sanitario di Presidio Ospedaliero”. E che, continua Finzi, tale “soggetto unico” a cui fa riferimento la nuova legge “è da identificare nel Direttore Medico di Presidio Ospedaliero in quanto figura dirigenziale in grado di assolvere anche i compiti ‘consulenziali’ del Direttore Sanitario d’Azienda, consentendo il miglior risparmio economico, non dovendo retribuire per intero il Direttore Sanitario”.

Le ragioni che sottendono la presa di posizione dell’Anmdo sono molteplici: “il Direttore Medico di Presidio ospedaliero – spiega l’Associazione – è innanzitutto un dirigente assunto tramite pubblica selezione e in possesso dei requisiti necessari per assumere la responsabilità della funzione igienico-organizzativa, mentre il Direttore Sanitario d’Azienda è di nomina fiduciaria del Direttore generale; non si tratta quindi di un dirigente ai sensi del D.lgs 165/2001 e non può assorbire funzioni dirigenziali gestionali-organizzative che invece competono al Direttore Medico di Presidio. Solo quest’ultimo, infine, ha la qualifica di Pubblico Ufficiale abilitato allo svolgimento di funzioni specifiche”.
 

12 Settembre 2012

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