Alzheimer, nuova ipotesi sulle cause

Alzheimer, nuova ipotesi sulle cause

Alzheimer, nuova ipotesi sulle cause
Un team dell’Università di Cincinnati, in collaborazione con uno scienziato del Karolinska Institute di Stoccolma, in uno studio pubblicato dal Journal of Alzheimer’s Disease attribuisce la causa della malattia di Alzheimer alla riduzione dei livelli della proteina solubile beta-amiloide, piuttosto che dalla formazione delle sue placche nel cervello.

La malattia di Alzheimer potrebbe essere causata da una riduzione dei livelli della proteina solubile beta-amiloide, piuttosto che dalla formazione delle sue placche. E’ l’ipotesi formulata da una ricerca, condotta da un team dell’Università di Cincinnati – guidato da Alberto Espay, in collaborazione con Andrea Sturchio, del Karolinska Institute di Stoccolma – che è stata pubblicata dal Journal of Alzheimer’s Disease.

Secondo Espay e colleghi, le placche amiloidi, da sempre considerate la causa della malattia di Alzheimer, sono semplicemente una conseguenza della riduzione dei livelli di beta-amiloide solubile nel cervello. Livelli che si ridurrebbero dal momento che la proteina normale, in condizioni di stress biologico, metabolico o infettivo, si trasforma nelle placche amiloidi.

A supporto di questa ipotesi ci sono anche dei risultati di trial clinici che mostrano che la riduzione dei livelli di beta-amiloide solubile determina un peggioramento degli outcome clinici, come evidenziato da Sturchio.

Per lo studio, il team ha analizzato i livelli di beta-amiloide in un subset di pazienti con mutazioni che predicono una sovraespressione di pacche amiloidi nel cervello, quindi più suscettibili a sviluppare la malattia di Alzheimer. In questa popolazione, i ricercatori hanno evidenziato che gli individui che già accumulano placche nei loro cervelli e che sono in grado di generare elevati livelli di beta-amiloide solubile, hanno un rischio più basso di andare incontro a demenza in un periodo di tre anni.

In particolare, con un livello al baseline di beta-amiloide solubile nel cervello oltre i 270 picogrammi per millilitro, le persone restano normali a livello cognitivo, indipendentemente dalla quantità di placche di proteina beta-amiloide nei loro cervelli.

Fonte: Journal of Alzheimer’s Disease 2022

05 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Ebola e Marburg. L’Oms pubblica le prime linee guida per la gestione clinica: “Trattamento precoce salva vite”
Ebola e Marburg. L’Oms pubblica le prime linee guida per la gestione clinica: “Trattamento precoce salva vite”

Mentre la Repubblica Democratica del Congo combatte l'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le sue prime linee guida complete per la gestione clinica...

Dall’accesso alle cure all’innovazione: i 30 anni di Teva Italia raccontano le sfide della sanità che cambia
Dall’accesso alle cure all’innovazione: i 30 anni di Teva Italia raccontano le sfide della sanità che cambia

In Italia vivono oggi 13 milioni di persone con almeno due patologie croniche e una persona su dieci rinuncia alle cure. Sullo sfondo, una popolazione che invecchia, bisogni assistenziali sempre...

Telefono Verde Aids e IST, quasi 853 mila telefonate in 39 anni. Cresce la richiesta di informazioni affidabili contro le fake news
Telefono Verde Aids e IST, quasi 853 mila telefonate in 39 anni. Cresce la richiesta di informazioni affidabili contro le fake news

Quasi 853 mila telefonate ricevute e oltre 2,3 milioni di quesiti affrontati in 39 anni di attività. Sono i numeri del Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse dell’Istituto Superiore...

Farmaci equivalenti: Sardegna regione virtuosa, con un maggiore utilizzo risparmi per 5 milioni l’anno. Lo studio promosso da Sandoz
Farmaci equivalenti: Sardegna regione virtuosa, con un maggiore utilizzo risparmi per 5 milioni l’anno. Lo studio promosso da Sandoz

La Sardegna è tra le regioni più virtuose nell'utilizzo dei farmaci equivalenti, ma potrebbe risparmiare ancora circa 5 milioni di euro l'anno se raggiungesse i livelli di adozione registrati nel...