“Gli studi di farmacoepidemiologia descrivono un particolare profilo prescrittivo dei pediatri di famiglia italiani, con un elevato impiego di farmaci molto simili tra loro per struttura e meccanismo d’azione”. Per questo il Sindacato dei pediatri di famiglia (Simpef) annuncia la realizzazione di un Prontuario dei farmaci essenziali in campo pediatrico, realizzato in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e l’Associazione Culturale Pediatri per ridurre la prescrizione di 'doppioni' e continuare a garantire il livello delle cure ai bimbi in tempi di spending review.
L’annuncio della Simpef arriva alla vigilia del 2° Congresso nazionale del sindacato, in programma il 21 e 22 settembre a Baveno (VB).
“Un aspetto fondamentale per tutti noi oggi è quello dell’appropriatezza delle cure”, ha affermato il presidente Simpef, Rinaldo Missaglia, presentando il Congresso. “Misure da spending review a parte – ha aggiunto -, Simpef, è da tempo impegnata nel duro esercizio di trovare soluzioni che, nell’ambito dei vincoli di bilancio delle Regioni, soddisfino tanto la professionalità del pediatra di famiglia quanto le attese delle famiglie”. E anche questo, oltre alla salute, potrebbe essere uno dei risultati da raggiungere con il Prontuario di farmaci da ritenere essenziali in campo pediatrico
“In un’indagine condotta in Lombardia nel 2006, e confermata nel 2008, sono stati prescritti, a circa 1 milione di bambini sotto i 14 anni, oltre 600 principi attivi, una quarantina dei quali rappresentano il 90% di tutte le prescrizioni”, ha spiegato Maurizio Bonati, Capo del Dipartimento di Salute Pubblica, Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. “In una successiva rilevazione – ha aggiunto – si è cercato di approfondire e di valutare quali farmaci risultassero maggiormente ‘condivisi’ tra i pediatri. Si è visto che solo 22 farmaci erano prescritti da oltre il 75% dei pediatri; diventavano 42, se l’asticella veniva abbassata al 50% dei prescrittori. Al contrario, il 90% dei principi attivi era condiviso nella pratica prescrittiva da meno del 25% dei pediatri.”
“Questi dati – ha spiegato l’esperto – confermano che, oggi, viene prescritta una pletora di farmaci cosiddetti me-too nonostante quanto indicato dalle linee guida nazionali e internazionali. Da qui l’idea di dare vita a un prontuario di farmaci da ritenere essenziali in campo pediatrico e di mettere in atto un progetto formativo volto a modificare abitudini prescrittive non conformi ai suggerimenti della letteratura”.
Il progetto è partito lo scorso anno “e ci auguriamo di poterne vedere presto i risultati”, ha commentato Missaglia. “E’ dimostrato, tra l’altro, che l’intensificazione dei percorsi di formazione dei pediatri di famiglia sulla valutazione dell’appropriatezza delle cure, unita a campagne di informazione ai genitori affinché riducano le richieste immotivate di prescrizioni, contribuisce ad un uso più razionale dei farmaci e porta a un’importante riduzione della spesa. Un obiettivo, quest’ultimo, garantito anche da una migliore aderenza alle linee guida internazionali e all’impiego degli strumenti di self-help nella pratica clinica giornaliera”, ha concluso il presidente Simpef.