Morti improvvise. Legge su DAE di grande civiltà, Italia pioniera in Ue

Morti improvvise. Legge su DAE di grande civiltà, Italia pioniera in Ue

Morti improvvise. Legge su DAE di grande civiltà, Italia pioniera in Ue

Gentile Direttore,
il recente decreto dei Ministeri della Salute e dello Sport che aggiorna le disposizioni sull’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE) da parte delle società sportive è un passo in avanti significativo verso l’attuazione della legge 116/21 sui DAE, entrata in vigore nell’agosto del 2021, e verso la tutela della salute di tutti i cittadini che praticano attività sportiva.

Il decreto attua infatti uno dei passaggi chiave della legge, prevedendo che le società sportive sia professionistiche che dilettantistiche si dotino e utilizzino i defibrillatori (semiautomatici e automatici) non solo durante le competizioni ma anche durante gli allenamenti. In pratica nei centri sportivi dove sono attive queste società, che sono frequentati anche da gente comune e non solo da professionisti, dovrà esserci il DAE a beneficio di tutti i presenti. Se si considera che le società e le associazioni sportive in Italia sono oltre 120.000, si intuisce che la novità è rilevante e può portare a un cambio di passo nella gestione dell’arresto cardiaco.

La legge, inoltre, prevede che i DAE installati siano registrati alla centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria 118, a cui devono essere comunicati esatta collocazione del dispositivo, caratteristiche e orari di accessibilità al pubblico. Per le società sportive che utilizzano spazi di impianti pubblici, infine, c’è l’obbligo di condividere il DAE con coloro che utilizzano gli impianti stessi.

L’auspicio è che a questo decreto possano seguire presto anche gli altri decreti di attuazione a cui il Ministero della Salute sta lavorando di concerto con tutte le altre istituzioni coinvolte, in quanto necessari a rendere pienamente operativa la legge sui defibrillatori.

E’ importante sottolineare che l’utilizzo del DAE si deve inserire all’interno di una catena di azioni che vede coinvolti in modo organico e funzionale i cittadini che assistono a un arresto cardiaco e gli operatori sanitari addetti ai soccorsi. Le misure previste dalla Legge 116/2021, come l’introduzione anche dell’utilizzo del DAE e delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare nella formazione sul primo soccorso a scuola, la maggiore diffusione dei DAE nei luoghi pubblici, l’introduzione di un’applicazione unica a livello nazionale per la loro geolocalizzazione e l’obbligo per il 118 di dare le istruzioni al telefono al soccorritore occasionale sulle manovre di rianimazione, vanno proprio in questa direzione e per questo è essenziale metterle in campo per raccoglierne i frutti.

Come rappresentante di una società scientifica impegnata nella ricerca, nella formazione e nella sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare, posso ribadire la disponibilità a lavorare con le istituzioni coinvolte e a fornire tutto il supporto tecnico utile alla definizione dei nuovi decreti.

Questa legge è un momento di grande civiltà e si basa sul principio che un cittadino consapevole può inserirsi in modo significativo nella catena dei soccorsi e, con l’aiuto degli operatori sanitari, incidere positivamente sulla sopravvivenza di chi è colpito da arresto cardiaco. Uno studio danese ha analizzato gli arresti cardiaci extraospedalieri tra il 2005 e il 2019 e ha riscontrato una relazione positiva tra l’aumento della sopravvivenza e la crescita del numero di cittadini che ha partecipato ai corsi sul primo soccorso. Il rapporto osservato è un aumento del 14% della sopravvivenza a fronte di una crescita del 5% del tasso di partecipazione ai corsi. La sopravvivenza, che era di 2,1 su 100.000 abitanti nel 2005, è salita a 10,6 nel 2019.

L’Italia con questa legge è stata pioniera tra gli stati europei nell’introdurre la cultura della rianimazione cardiopolmonare e l’uso dei DAE. In questo solco è importante completare il percorso in quanto la salute è un sistema nel quale la parte principale la esercitano dei cittadini consapevoli.

Silvia Scelsi
Presidente di Italian Resucitation Council (IRC)

11 Maggio 2023

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