Accesso universale ai farmaci su tutto il territorio e tempi approvazione più rapidi. Arriva il nuovo piano di attività dell’Aifa

Accesso universale ai farmaci su tutto il territorio e tempi approvazione più rapidi. Arriva il nuovo piano di attività dell’Aifa

Accesso universale ai farmaci su tutto il territorio e tempi approvazione più rapidi. Arriva il nuovo piano di attività dell’Aifa
Per il via libera definitivo manca ora il parere della Conferenza Stato-Regioni. Le 3 mission aziendali fissate per quest'anno si svilupperanno attraverso una serie di 5 obiettivi strategici e 17 obiettivi operativi: il documento mira proprio a dare incarichi e indicatori di performance ai vari uffici e aree dell'Agenzia. IL PIANO

Garantire l’accesso universale ai farmaci su tutto il territorio nazionale; assicurare l’unitarietà delle attività in materia di farmaceutica; favorire in Italia la ricerca clinica e gli investimenti in ricerca e sviluppo. Sono le 3 ‘mission aziendali’ previste nel piano di attività dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’anno 2023, il cui testo è pronto ed è stato trasmesso alla Conferenza Stato Regioni per l’acquisizione del consueto parere.

Ad ogni attività di mission – si legge nel documento – sono collegati uno o più obiettivi strategici che verranno perseguiti nel 2023, attraverso l’attuazione di obiettivi operativi. Come dire che a ogni principio sono legate una serie di azioni concrete per arrivare a centrare al meglio il bersaglio. In questo documento, dunque, l’Aifa – il cui Cda ha ratificato il piano di azione 2023 nella seduta del 29 marzo scorso – esplicita cosa vuole fare e come lo vuole fare, attribuendo incarichi specifici ai suoi diversi uffici e aree.

Nel corso del 2022 – si specifica nel piano – l’emergenza pandemica è proseguita pur acquisendo una maggior stabilità di gestione, grazie agli effetti sulla popolazione della copertura vaccinale. Rispetto alle attività dell’agenzia forte è in ogni caso rimasta la pressione organizzativa, tenuto conto delle persistenti necessità di garantire capacità di risposta in tempo reale a sollecitazioni da parte di una pluralità di istituzioni nazionali e internazionali coinvolte nelle complesse attività che la pandemia ha continuato a richiedere.

Vale pure e segnalare – si sottolinea – come si sia verificato un importante abbassamento dei tempi di approvazione dei farmaci nello specifico la durata complessiva del procedimento dalla data di avvio alla data di conclusione includendo i tempi di valutazione da parte delle commissioni consultive dell’agenzia è diminuita dal 2018 al 2020 passando in media da 9 a 8 mesi per i farmaci non generici intorno a 3 mesi per i farmaci generici secondo un trend ulteriormente confermato sia nel 2021 che nel 2022. Sempre rispetto al 2021 è inoltre proseguito l’ampio coinvolgimento dell’agenzia nella definizione da componenti di rilievo della parte farmaceutica nel nuovo PNRR.

Le 3 mission aziendali per il 2023 si svilupperanno attraverso una serie di 5 obiettivi strategici (Gestione tempestiva delle attività di competenza nell’ambito della preparazione e risposta a pandemie e ad emergenze sanitarie in raccordo con l’Ema in e supporto di politiche di acquisto congiunto a livello europeo; sicurezza, adeguatezza ed eticità del mercato di farmaci inclusa l’informazione indipendente per l’uso ottimale dei farmaci; sviluppo di un sistema trasparente di relazione con gli stakeholders dell’agenzia; garanzia di accesso universale ai farmaci sul territorio nazionale e di mantenimento dei livelli programmati di spesa pubblica nell’ambito del Fondo Sanitario Nazionale; sviluppo della ricerca clinica per la verifica del valore terapeutico dei farmaci e supporto alla ricerca e sviluppo per nuovi farmaci e vaccini) e 17 obiettivi operativi (fra questi: promozione ed eventuale finanziamento di studi indipendenti sulla sicurezza; partecipazione al processo di revisione e attuazione della regolamentazione europea in materia farmaceutica; adottare un sistema regolamentato di dialogo in trasparenza tra Aifa e stakeholders; adottare una politica dei prezzi per premiare i farmaci con valore terapeutico aggiunto che risultino innovativi sulla base di criteri tecnico-scientifici predeterminati; assicurare una capacità di risposta rapida e puntuale rispetto alle necessità connesse alla immissione in commercio di medicinali anche necessari per far fronte alle emergenze sanitarie, e altri ancora), il cui sviluppo viene affidato ai diversi uffici e aree secondo quanto riportato nel piano stesso, con indicatori di performance, di baseline e di target.

Barbara Di Chiara

Barbara Di Chiara

07 Giugno 2023

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