Roche, nuovi dati positivi per crovalimab nella emoglobinuria parossistica notturna

Roche, nuovi dati positivi per crovalimab nella emoglobinuria parossistica notturna

Roche, nuovi dati positivi per crovalimab nella emoglobinuria parossistica notturna
Nello studio COMMODORE 2, il 79,3% dei partecipanti con emoglobinuria parossistica notturna, randomizzati al trattamento con crovalimab. ha ottenuto il controllo dell’emolisi dalla settimana 5 alla settimana 25- Il 65,7%  ha inoltre ottenuto l’evitamento delle trasfusioni dal basale alla settimana 25  I risultati dello studio COMMODORE 1 indicano che crovalimab è stato ben tollerato e ha consentito di mantenere il controllo della malattia nelle persone che hanno effettuato lo switch dagli inibitori del complemento attualmente approvati.

Al Congresso della European Hematology Association (EHA) – dall’8 all’11 giugno 2023 a Francoforte – Roche ha presentato risultati positivi degli studi globali di fase III COMMODORE 1 e 2, volti a valutare l’efficacia e la sicurezza di crovalimab, un nuovo anticorpo monoclonale anti-C5 riciclante sperimentale, rispetto a eculizumab, uno degli attuali standard di cura nell’emoglobinuria parossistica notturna (EPN).

“Grazie alla possibilità dell’autosomministrazione sottocutanea, crovalimab potrebbe soddisfare le esigenze delle persone affette da EPN e dei loro caregiver2, che ancora permangono”, ha dichiarato Levi Garraway, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche. “I dati degli studi COMMODORE saranno presentati alle autorità regolatorie in tutto il mondo”.

Nello studio COMMODORE 2, il 79,3% (intervallo di confidenza [IC] al 95%: 72,9, 84,5) dei partecipanti randomizzati al trattamento con crovalimab ha ottenuto il controllo dell’emolisi dalla settimana 5 alla settimana 25, contro il 79,0% (IC al 95%: 69,7, 86,0) osservato con eculizumab.

Con crovalimab, il 65,7% (IC al 95%: 56,9, 73,5) ha inoltre ottenuto l’evitamento delle trasfusioni (TA) dal basale alla settimana 25, contro il 68,1% (IC al 95%: 55,7, 78,5) con eculizumab. La TA è definita come persone libere da trasfusioni e che non necessitano di trasfusioni in base alle linee guida specificate dal protocollo. La necessità di trasfusioni di sangue è un importante parametro clinico dell’emolisi causata dalla disregolazione del sistema complemento nell’EPN. In entrambi i bracci è stato registrato un miglioramento clinicamente significativo del punteggio del questionario FACIT-Fatigue dal basale alla settimana 25, con un miglioramento clinicamente superiore con crovalimab (variazione media corretta 7,8 [IC al 95%: 6,5, 9,1]) rispetto a eculizumab (variazione media corretta 5,2 [IC al 95%: 3,4, 6,9]).

Gli eventi avversi (AE) hanno interessato il 78% dei partecipanti trattati con crovalimab e l’80% di quelli trattati con eculizumab nello studio COMMODORE 2. Si sono manifestate infezioni gravi nel 3% dei partecipanti trattati con crovalimab e nel 7% dei partecipanti trattati con eculizumab, senza infezioni da meningococco.

L’evento avverso più comune, che ha interessato il 16% delle persone trattate con crovalimab e il 13% delle persone trattate con eculizumab, sono state le reazioni correlate all’infusione. Un partecipante in ogni braccio ha manifestato un evento avverso che ha comportato l’interruzione del trattamento.

I risultati dello studio COMMODORE 1 indicano che crovalimab è stato ben tollerato e ha consentito di mantenere il controllo della malattia nelle persone che hanno effettuato lo switch dagli inibitori del complemento attualmente approvati.

I dati avvalorano il costante profilo beneficio/rischio di crovalimab, nonché la somministrazione s.c. con la possibilità di autosomministrazione, come osservato anche nello studio COMMODORE 2.

COMMODORE Burden of Illness

Roche ha inoltre presentato i dati preliminari dello studio COMMODORE Burden of Illness, i quali suggeriscono che, nonostante i trattamenti con inibitori del C5 attualmente disponibili, le persone con EPN continuano a manifestare un notevole carico di malattia, che può tradursi in una ridotta qualità di vita e in costi elevati. Tali dati indicano che le persone con EPN potrebbero trarre beneficio da opzioni terapeutiche alternative.

I dati globali di fase III degli studi COMMODORE 1 e 2 sull’EPN saranno presentati alle autorità regolatorie in tutto il mondo. Al Congresso ed esposizione annuale dell’American Society of Hematology (ASH) tenutosi il 10 dicembre 2022, sono stati presentati dati positivi di un terzo studio di fase III volto a valutare crovalimab nell’EPN, lo studio COMMODORE 3 condotto in Cina.

I dati dello studio COMMODORE 3 sono stati presentati tramite l’iter di designazione di Breakthrough Therapy (terapia fortemente innovativa) del Centre for Drug Evaluation in Cina. Questa sottomissione è stata accettata nell’ambito della Priority Review per valutarne l’approvazione da parte della National Medical Products Administration cinese.

09 Giugno 2023

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