Liste d’attesa, se cercare soluzioni complesse diventa un alibi

Liste d’attesa, se cercare soluzioni complesse diventa un alibi

Liste d’attesa, se cercare soluzioni complesse diventa un alibi

Gentile Direttore,
ormai quotidianamente si scrive delle liste di attesa in sanità. Ognuno propone e discetta compreso il sottoscritto. Il problema delle liste di attesa è molto complesso, e di non semplice soluzione, perché le componenti che intervengono sono molteplici e coinvolgono personale, apparecchiature, strutture, aspetti organizzativi, aggiornamento annuale delle prestazioni LEA che aumentano progressivamente, e non ultimo il bisogno di salute che è aumentato nei cittadini sempre più sensibili alla prevenzione.

E’ evidente pertanto che la riduzione delle liste di attesa richiede interventi radicali, pluridisciplinari che coinvolgono tutti gli stakeholder e la parte politica da cui che dovrebbe partite un’azione concreta per calendarizzare una riforma del SSN che ormai data 45 anni (avvenuta con la legge n.833 del 1978), periodo in cui c’è stata una rivoluzione digitale tumultuosa e direi anche economica con la introduzione dell’euro.

Tanto premesso questo non vuol dire che in attesa non si debba fare niente perché la situazione è complessa. A mio avviso anche iniziando con interventi semplici si potrebbero aver risultati non trascurabili. Si rileva infatti, che molti pazienti prenotati non si presentino all’appuntamento previsto negli ambulatori, perché data la necessità hanno già eseguito la prestazione o in altra sede o magari a pagamento, per cui restano posti vuoti, a volte tanti e non infrequentemente si vedono ambulatori quasi vuoti. A poco è servita la norma di far pagare la prestazione prenotata ai pazienti che non disdicono l’appuntamento. Per cui a mio avviso un intervento iniziale di base e anche semplice da attuare potrebbe essere il richiamo dei pazienti da parte del CUP per verificare la conferma dell’appuntamento.

Naturalmente per fare questo si dovrebbe potenziare l’organico degli addetti ai CUP, intervento credo economicamente abbastanza compatibile. Già solo questo semplice intervento porterebbe alla riduzione delle liste di attesa di un 20% circa. Purtroppo, l’alibi di pensare a interventi più strutturali e complessi crea un immobilismo con un meccanismo di feedback negativo, in cui l’effetto si riverbera negativamente sulla causa peggiorandola.

Dr. Licio Iacobucci
Già Direttore del Dipartimento Diagnostico e dei Servizi Ospedaliero

17 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG
Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG

Gentile Direttore,sempre più nei prossimi anni si sentirà parlare di Buone pratiche clinico-assistenziali (BPCA) e si avvertirà l’esigenza di orientare in tal senso la cultura, e dunque la formazione di...

Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive
Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive

Gentile Direttore,gli episodi di violenza e aggressività con protagonisti gli adolescenti di cui la cronaca puntualmente reca notizia rappresentano un fenomeno complesso, che merita attenzione, approfondimento e una risposta istituzionale...

Giovani. La sicurezza comincia dall’ascolto, ma in che modo?
Giovani. La sicurezza comincia dall’ascolto, ma in che modo?

Gentile Direttore,dalla nascita del Movimento 17 ottobre e dalle manifestazioni che sono seguite nelle ultime settimane in diverse città italiane ed europee, il disagio giovanile è stato portato al centro...

Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta
Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta

Gentile Direttore, una persona che, dopo una lesione midollare, desidera tornare a vivere autonomamente e riprendere il lavoro ha bisogno di una casa accessibile, di trasporti adeguati e di sostegni...