Vaccini antinfluenzali. Emergenza passata. Ministero chiude il numero assistenza

Vaccini antinfluenzali. Emergenza passata. Ministero chiude il numero assistenza

Vaccini antinfluenzali. Emergenza passata. Ministero chiude il numero assistenza
Domenica prossima sarà l’ultimo giorno di attività del numero gratuito 1500, attivato il 26 ottobre scorso per fornire direttamente ai cittadini informazioni e risposte sul provvedimento di sospensione, poi ritirato, dei vaccini antinfluenzali Novartis e sulla campagna di vaccinazione.

È finito l’allarme vaccini. L’Aifa, infatti, ha deciso il 9 novembre scorso di rimuovere il blocco di alcuni lotti di prodotti della Novartis adottato in via precauzionale dopo la segnalazione di possibili falle nel profilo di sicurezza di questi vaccini. È ripresa così regolarmente, seppure in ritardo, l’avvio della campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2012-2013.

Passata l’emergenza, il ministero della Salute si appresta anche a chiudere il numero gratuito di pubblica utilità 1500, attivato il 26 ottobre scorso dal Ministero della Salute per fornire direttamente ai cittadini informazioni e risposte sul provvedimento di sospensione dei vaccini antinfluenzali Novartis e sulla campagna di vaccinazione. Domenica prossima sarà l’ultimo giorno di attività del numero rimasto in funzionale per 24 i giorni complessivi, dalle 9 alle 18 anche nei festivi.
 
Il servizio, guidato dalla dottoressa Maria Grazia Pompa, direttore dell’Ufficio Malattie infettive e profilassi internazionale del Ministero, ha ricevuto fino a ieri 13.318 telefonate, per una media di 634 al giorno. Il picco di chiamate, 2.600, è stato toccato nella giornata di apertura del servizio, per poi calare progressivamente fino a scendere sotto le 500 al giorno nel periodo successivo al ritiro del provvedimento di sospensione dei prodotti Novartis da parte dell’Aifa.

Alle postazioni, riferisce una nota del ministero, si sono alternati 40 operatori per il primo livello di risposta, coordinato dalla dottoressa Francesca Zaffino, e 38 dirigenti delle professionalità sanitarie per il secondo livello, chiamato a far fronte ai quesiti più complessi e diretto dalla dottoressa Giulia Arduino. Tutto il personale appartiene interamente al Ministero della Salute.
 
I cittadini si sono rivolti agli operatori del 1500 con tre richieste principali: nella prima settimana è stata predominante la domanda di informazioni sulla sicurezza dei vaccini immessi in commercio e la sicurezza e l’efficacia in generale della vaccinazione; nei dieci giorni seguenti i quesiti hanno virato verso la questione del reperimento e della distribuzione dei vaccini prodotti da ditte diverse dalla Novartis, per poi spostarsi decisamente, nell’ultimo periodo, sulla domanda dei tempi di approvvigionamento dei vaccini da parte dei medici di medicina generale e delle Asl. Altro tema oggetto di particolare attenzione da parte dei cittadini è stato quello del vaccino adiuvato: in molti hanno domandato spiegazioni tecniche sulla differenze di efficacia rispetto ai vaccini non adiuvati.
 
A chiamare sono state prevalentemente persone di età superiore a 55 anni, equamente divise per genere, appartenenti anche alle categorie a rischio oggetto della campagna vaccinale e che eseguono la vaccinazione tutti gli anni.
 
Tutte le risposte degli operatori sono state orientate a fornire le informare più aggiornate e disponibili sulla sicurezza, sull’efficacia e sull’opportunità della vaccinazione antinfluenzale, “che – sottolinea il ministero – rimane il più importante strumento di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze, in particolar modo per le persone con particolari patologie”.
 
 

16 Novembre 2012

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