Governo Monti. Il punto sulle ultime fasi della legislatura. Dal ddl stabilità al Patto Salute

Governo Monti. Il punto sulle ultime fasi della legislatura. Dal ddl stabilità al Patto Salute

Governo Monti. Il punto sulle ultime fasi della legislatura. Dal ddl stabilità al Patto Salute
Legge di stabilità data per certa. Ma ci sono anche i decreti sviluppo e Ilva. Per la sanità restano in ballo il Patto Salute, i nuovi Lea, le scadenze per l'intramoenia e gli standard ospedalieri. Per le farmacie in ballo l'accordo sul nuovo sistema di remunerazione. Ma potrebbe saltare tutto.

Dopo l'annuncio delle dimissioni di Monti che resterà in sella solo fino all'approvazione della legge di stabilità, la fine della legislatura subisce un'accelerazione ulteriore e la data delle elezioni si avvicina. Probabilmente a febbraio o al massimo ai primi di marzo. Da qui ad allora restano in ogni caso pochi giorni di lavoro parlamentare per far passare innanzitutto la legge di stabilità, che arriverà in Aula al Senato martedì 18 dicembre per poi tornare rapidamente alla Camera per l’approvazione finale. E poi, forse, pochi altri provvedimenti, tra i quali il decreto sviluppo che scade il 18 dicembre e sul quale la Camera ha pochi giorni di lavoro per l’approvazione e il decreto sull’Ilva che ha appena iniziato il suo iter. 
 
Possibile inoltre che il “mille proroghe” sia agganciato alla legge di stabilità, così come potrebbe essere per alcune parti della delega fiscale. Sembra persa ogni speranza di approvazione per il ddl “Fazio/Balduzzi” su diversi aspetti sanitari anche a completamento del decreto Balduzzi ormai convertito in legge.
 
Ma per la sanità restano aperte anche altre questioni, al di fuori delle aule parlamentari. In primis il Patto per la salute che teoricamente potrebbe essere siglato in qualsiasi momento da Governo e Regioni ma sul quale pesa il nodo dei finanziamenti che ha fino ad oggi impedito il lieto fine.
 
Poi il regolamento con i nuovi standard ospedalieri sul quale le Regioni si pronunceranno il 13 dicembre e che ha buone possibilità di andare in porto qualora il Governo accettasse i rilievi già formulati dalle Regioni che ne chiedono un sostanziale ammorbidimento del carattere impositivo.
 
E ancora tutte le scadenze dell’intramoenia, come indicate dal decreto Balduzzi, che prevedono una serie di iniziative, dal censimento delle sedi dedicate all’interno degli ospedali, alla definizione delle nuove tariffe.
 
Sul fronte delle farmacie resta in ballo l'accordo per il nuovo sistema di remunerazione al momento bloccato per idee diverse tra filera, Aifa ed Economia.
E infine la grossa e decisiva partita dei nuovi Livelli essenziali di assistenza che dovrebbero essere varati entro il 31 dicembre 2012 e che potrebbero riservare diverse sorprese.
 
Ma come sempre accade negli scampoli di legislatura, a parte la legge di stabilità, tutto il resto è appeso al filo degli equilibri preelettorali tra le forze politiche e il governo. Un equilibrio alquanto precario, almeno a leggere le fibrillazioni di questi primi giorni di “crisi di governo” che potrebbero ripercuotersi anche sull’iter delle altre misure “extraparlamentari”.

09 Dicembre 2012

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