Italia-Vaticano. Terzi: “Intensificare collaborazione per progetti salute in paesi poveri”

Italia-Vaticano. Terzi: “Intensificare collaborazione per progetti salute in paesi poveri”

Italia-Vaticano. Terzi: “Intensificare collaborazione per progetti salute in paesi poveri”
Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha incontrato oggi il segretario del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Mons. Jean Marie Mpendawatu Mate Musivi. Per Terzi la collaborazione tra istituzioni italiane e organizzazioni di ispirazione cattolica sono uno strumento particolarmente efficace.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ricevuto stamani alla Farnesina il segretario del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Mons. Jean Marie Mpendawatu Mate Musivi.

Secondo quanto si apprende da fonti interne, l’incontro è stata l’occasione per fare il punto sui programmi di assistenza in numerosi Paesi poveri. In particolare, in coincidenza con la diffusione del messaggio del Pontefice per la XXI Giornata Internazionale del Malato che ricorre il prossimo 11 febbraio, il titolare della Farnesina ha sottolineato la volontà da parte italiana di dare concretezza alle celebrazioni anche attraverso l’intensificazione della collaborazione con il Vaticano nei programmi di assistenza nel settore sanitario in atto in numerosi Paesi. Il segretario Mpendawatu ha da parte sua ringraziato il ministro Terzi per la proficua collaborazione, condividendo pienamente la volontà di proseguirla e ulteriormente svilupparla sopratutto nelle aree di crisi.
 
Nel corso dell’incontro è stato ricordato quanto sia stato già fatto in molti Paesi africani attraverso progetti di promozione e tutela della salute, in particolare per contrastare l’Aids, per assicurare il parto sicuro e gratuito, per curare la primissima infanzia e per colmare il divario tra la ricerca e lo sviluppo di farmaci e vaccini. Terzi ha sottolineato come l’Italia sia all’avanguardia nella cooperazione sanitaria, con interventi strutturali per il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali nei Paesi più poveri. Uno strumento particolarmente efficace, secondo il ministro, è fornito dalla collaborazione fra la Cooperazione italiana e le istituzioni ed organizzazioni non governative di ispirazione cattolica.
 
L’Africa Sub-sahariana è il principale destinatario dell’azione italiana: significativo è il caso dello Zambia, dove la Cooperazione cofinanzia 24 progetti per un totale di oltre 10 milioni di euro in vari settori, compreso quello sanitario. E’ inoltre in atto un’iniziativa di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per il contrasto alle cosiddette “malattie trascurate”, le infezioni tropicali endemiche nei Paesi più poveri.

09 Gennaio 2013

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