OpenAI presenta ChatGPT Salute: FNOMCeO: “IA utile, ma non sostitutiva”

OpenAI presenta ChatGPT Salute: FNOMCeO: “IA utile, ma non sostitutiva”

OpenAI presenta ChatGPT Salute: FNOMCeO: “IA utile, ma non sostitutiva”

La nuova sezione di ChatGPT integra dati clinici e app di benessere. Per i medici italiani l’IA può supportare il paziente, ma la diagnosi resta un atto umano e professionale.

OpenAI ha annunciato il lancio di ChatGPT Salute, una nuova sezione dedicata esclusivamente alle conversazioni su salute e benessere, integrata all’interno di ChatGPT. La novità principale è la possibilità, per gli utenti, di collegare in modo sicuro le cartelle cliniche elettroniche e diverse app di wellness. L’obiettivo dichiarato è offrire risposte più pertinenti e contestualizzate, capaci di aiutare le persone a interpretare esami clinici, prepararsi alle visite mediche e comprendere l’evoluzione del proprio stato di salute nel tempo.

Secondo i dati forniti da OpenAI, la salute è già oggi uno degli ambiti di utilizzo più frequenti del chatbot: ogni settimana oltre 230 milioni di persone nel mondo pongono domande su salute e benessere, utilizzando ChatGPT come primo filtro informativo. ChatGPT Salute nasce proprio per rispondere a questo uso, superando la dimensione delle risposte generiche e puntando su un’interazione basata sul contesto personale dell’utente. Al momento il servizio è disponibile solo negli Stati Uniti, con un accesso iniziale su lista d’attesa e integrazioni limitate, ma OpenAI ha già annunciato un’estensione graduale nelle prossime settimane. In Italia e nell’Unione Europea, per ora, la funzione non è dunque utilizzabile.

Come funziona ChatGPT Salute

OpenAI descrive ChatGPT Salute come “un’esperienza dedicata che integra in modo sicuro le informazioni sanitarie con l’intelligenza di ChatGPT, per aiutare a sentirsi più informati, preparati e sicuri nella gestione della propria salute”. ChatGPT Salute consente di collegare cartelle cliniche elettroniche e app di benessere “così da basare le conversazioni sulle informazioni sanitarie personali e ottenere risposte più mirate e utili”. In questo modo l’intelligenza artificiale può aiutare a comprendere risultati di esami recenti, preparare domande per un appuntamento medico, ricevere indicazioni su alimentazione e attività fisica o valutare diverse opzioni assicurative. OpenAI sottolinea però con chiarezza che il sistema “è progettato per supportare l’assistenza medica, non per sostituirla” e che “non è destinato né alla diagnosi né al trattamento”, ma piuttosto a orientare l’utente e a migliorare la qualità delle conversazioni con i professionisti sanitari.

Uno degli aspetti centrali di ChatGPT Salute riguarda la gestione della privacy. OpenAI spiega che “ChatGPT Salute funziona come uno spazio separato con tutele della privacy avanzate per la protezione dei dati sensibili”. Le conversazioni, i file e le app collegate alla salute vengono archiviati in un’area distinta dalle altre chat, con memorie dedicate e meccanismi di isolamento che impediscono la contaminazione con il resto dell’esperienza ChatGPT.

Un sistema sviluppato con i medici, non contro i medici

Un altro elemento chiave di ChatGPT Salute è il coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari nello sviluppo del sistema. OpenAI dichiara di aver collaborato, nell’arco di due anni, con oltre 260 medici in 60 Paesi, appartenenti a decine di specialità diverse. Questo gruppo ha fornito feedback più di 600.000 volte, contribuendo a definire non solo cosa il sistema può fare, ma anche come deve rispondere in situazioni delicate.

Questo approccio è integrato nel modello attraverso HealthBench, un framework di valutazione che utilizza rubriche sviluppate da medici per misurare la qualità delle risposte secondo criteri clinici reali: sicurezza, chiarezza, corretta escalation delle cure e rispetto del contesto individuale. L’obiettivo è garantire un supporto affidabile nelle attività quotidiane più richieste dagli utenti, come spiegare esami in linguaggio accessibile, interpretare dati di dispositivi indossabili o preparare una visita medica. Il messaggio resta chiaro: ChatGPT Salute è pensato per affiancare, non per sostituire, i professionisti sanitari.

Monaco (FNOMCeO): “IA strumento di supporto e non sostitutivo del medico”

Su questo punto si innesta la riflessione di Roberto Monaco, Segretario della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che nell’intervista ribadisce una linea di cautela netta. “L’intelligenza artificiale deve essere considerata uno strumento di supporto e non un sostituto del medico, al quale resta sempre la piena responsabilità decisionale”, afferma Monaco, sottolineando come la tecnologia non possa prendere il posto del giudizio clinico umano. Per il Segretario FNOMCeO, infatti, “la diagnosi non è un semplice processo automatico basato su segni e sintomi, ma il risultato di un ragionamento clinico complesso, fondato su anni di studio ed esperienza”.

Monaco evidenzia anche il ruolo centrale della relazione medico-paziente: “Il tempo di cura, l’ascolto e l’interazione permettono di comprendere il quadro clinico nella sua completezza”. Monaco spiega che fare diagnosi significa anche escludere, attraverso la diagnosi differenziale, perché gli stessi sintomi possono rimandare a patologie diverse. “L’intelligenza artificiale – conclude – può essere un valido aiuto, ma resta priva di intelligenza emotiva e non può sostituire il rapporto umano; per questo è fondamentale anche la certificazione dei dati utilizzati, che devono essere scientificamente validi e affidabili.

08 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...