Riforma Ssn. Fnopi: “Valorizzare assistenza infermieristica territoriale”

Riforma Ssn. Fnopi: “Valorizzare assistenza infermieristica territoriale”

Riforma Ssn. Fnopi: “Valorizzare assistenza infermieristica territoriale”

Il provvedimento va nella giusta direzione, ma la Federazione chiede che riconosca sin dall'inizio la centralità dell'assistenza infermieristica territoriale, elemento fondamentale per un servizio equo, umano e proattivo, a partire dalla figura dell'infermiere di famiglia.

“Il disegno di legge delega al governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera va certamente nella direzione auspicata di una revisione del modello organizzativo del Servizio Sanitario Nazionale, ma deve prevedere, sin dalla sua strutturazione iniziale, una centralità dei servizi di infermieristica territoriale, che costituiscono uno snodo cruciale per pazienti e cittadini, favorendo un approccio proattivo alla promozione della salute e alla gestione delle patologie”.

La Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) commenta così il passaggio in Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge, collegato alla legge Finanziaria del 2024, che mira a implementare, attraverso uno o più decreti da emanare entro l’anno, il livello di tutela della salute in attuazione dell’articolo 32 della Costituzione, nel rispetto dei principi di equità e continuità del percorso assistenziale, con una specifica attenzione all’umanizzazione delle cure.

“Dal momento della nascita fino agli ultimi momenti di vita; al pronto soccorso come nell’assistenza domiciliare, gli infermieri sono sempre presenti e centrali, assicurando anche una serie di prestazioni non intercettate dai DRG in uso”, spiega in una nota la Fnopi, che rappresenta tutti gli infermieri in Italia.

“La nuova figura dell’infermiere di famiglia e comunità, recepita da tutte le Regioni italiane, grazie al lavoro capillare fatto dagli Ordini provinciali e dalle Università, è scelta sempre di più dai colleghi, soprattutto dai più giovani, e ha cambiato il paradigma dell’assistenza territoriale – dichiara la presidente nazionale, Barbara Mangiacavalli -. L’importanza del ruolo dell’infermiere, peraltro ribadita dal ministro Schillaci nel corso della conferenza stampa successiva al CdM, apre la strada ad una modifica del testo approvato. Si auspica, pertanto, che Governo e Parlamento colgano l’occasione per valorizzare il ruolo dell’assistenza infermieristica territoriale, quale elemento imprescindibile per garantire equità, umanizzazione e appropriatezza delle cure”, conclude Mangiacavalli.

13 Gennaio 2026

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