Cibi “senza coloranti artificiali”, l’Fda Usa amplia la definizione purché derivino da fonti naturali

Cibi “senza coloranti artificiali”, l’Fda Usa amplia la definizione purché derivino da fonti naturali

Cibi “senza coloranti artificiali”, l’Fda Usa amplia la definizione purché derivino da fonti naturali

La Fda statunitense permetterà di usare la dicitura "senza coloranti artificiali" nei cibi anche se i coloranti saranno comunque presenti, purché siano però provenienti da fonti naturali. Obbiettivo? Accelerare l'eliminazione dei coloranti a base di petrolio. 

Negli Stati Uniti l’uso esteso di coloranti nei cibi è da sempre un problema, sopratutto perché i coloranti in questione sono spesso a base di petrolio: dannoso per la salute di chi lo ingerisce ripetutamente. Nell’ambito del programma “Make America Healthy Again”, la Food and Drug Administration statunitense (FDA) ha deciso di agevolare le industrie e avvicinarle a scelte più consapevoli. Ora per inserire la dicitura “senza coloranti artificiali” basterà che gli alimenti non contengano coloranti a base di petrolio. Modificato la regola di base che prima permetteva di utilizzare questa definizione solo nel caso in cui gli alimenti non contenessero alcun tipo di colorante aggiunto, indipendentemente se provenisse da fonti naturali o da petrolio.

L’agenzia ha notificato il settore industriale di questo cambiamento e della discrezionalità nell’applicazione di queste dichiarazioni volontarie sull’etichettatura del cibo. Secondo l’FDA, questa decisione accelererà il passaggio dall’uso di coloranti artificiali a base di petrolio verso alternative derivanti da fonti naturali.

“Si tratta di un grande progresso – ha affermato il Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. -. Stiamo rendendo più facile per le aziende abbandonare i coloranti sintetici a base di petrolio e adottare alternative più sicure e di origine naturale. Questo slancio promuove il nostro più ampio impegno per aiutare gli americani a mangiare cibo vero e a rendere l’America di nuovo sana”.

In concomitanza, l’FDA ha approvato anche l’uso del “rosso barbabietola” come nuova opzione di colore e l’uso esteso dell’estratto di spirulina, additivo colorente di fonte naturale. Queste richieste venivano da due petizioni e ora portano a sei il numero totale di nuove colorazioni alimentari approvate dall’agenzia.

“Siamo consapevoli che definire ‘artificiali’ i coloranti derivati ??da fonti naturali potrebbe creare confusione nei consumatori e ostacolare le aziende nell’esplorare coloranti alimentari alternativi – ha affermato il commissario della FDA Marty Makary -. Stiamo eliminando questo ostacolo e rendendo più facile per le aziende utilizzare questi coloranti negli alimenti che le nostre famiglie mangiano ogni giorno”.

G.F.

05 Febbraio 2026

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