Trading online. La nuova ossessione che arriva nei dipartimenti per le Dipendenze

Trading online. La nuova ossessione che arriva nei dipartimenti per le Dipendenze

Trading online. La nuova ossessione che arriva nei dipartimenti per le Dipendenze

La Ulss 2 veneta segnala che se nel 2023 si registrava un solo caso di trading compulsivo, oggi nei distretti di Treviso, Asolo e Conegliano le situazioni gestite sono circa 15. “Le testimonianze di chi chiede aiuto ai nostri servizi ci dicono che il rischio oggi è letteralmente nelle nostre tasche, dentro uno smartphone”,spiegano i referenti del Dipartimento per le Dipendenze.

Marco ha 38 anni e un lavoro stabile ma il desiderio di un profitto extra lo ha trascinato nel vortice del trading online, togliendogli il sonno e la serenità familiare. Alessio di anni ne ha 24, è uno studente, e quello che era iniziato come un gioco sulle app di scommesse lo ha portato a isolarsi da amici e università. Le storie di Marco e Alessio non sono casi isolati, ma i nuovi volti delle dipendenze comportamentali che il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 sta affrontando con una strategia integrata, che passa per l’analisi scientifica e la prevenzione sul territorio.

A otto anni dall’avvio dei Piani Regionali di Contrasto al Gioco d’Azzardo, spiega la Ulss 2 in una nota, “il fenomeno è mutato: al gioco d’azzardo si sono affiancati il gaming disorder e il trading online. Se nel 2023 si registrava un solo caso di trading compulsivo, oggi nei distretti di Treviso, Asolo e Conegliano le situazioni gestite sono circa 15”.

In totale, nel 2025, sono stati 228 gli utenti presi in carico per problemi connessi al Gioco d’Azzardo Patologico dal Dipartimento per le Dipendenze Ulss 2. Alcune caratteristiche sono rimaste invariate, e nello specifico, sono maggiormente gli uomini a chiedere un supporto rispetto alle donne; ancora oggi la richiesta di aiuto avviene per un coinvolgimento massiccio verso le slot (sia fisiche che on line o in modalità mista) mentre in Italia il gioco d’azzardo più diffuso nella popolazione è il Gratta e Vinci.

La popolazione dei giocatori problematici non è più omogenea: accanto ai profili tradizionali si osserva un crescente fenomeno di persone, anche giovani adulti, che sviluppano comportamenti di dipendenza in contesti digitali, inclusi strumenti di trading percepiti erroneamente come facili opportunità di guadagno, ma che possono generare dinamiche psicologiche simili a quelle del gioco d’azzardo patologico.

“Per questo – spiegano gli operatori – l’attenzione si è spostata dal solo intervento sui giocatori già in difficoltà verso attività di prevenzione precoce e protezione dei soggetti giovani e vulnerabili, in particolare rispetto al gioco d’azzardo online e alle dinamiche di compulsività ad esso associate”.
Gli sportelli “S-collegati”: gestiti in collaborazione con il privato sociale, evidenziano l’impatto che l’abuso di connessione ha sui giovanissimi: dal 2024 a oggi sono 106 i nuclei familiari seguiti e tantissime le persone raggiunte attraverso serate informative dedicate al tema.

Riferendoci alle situazioni pervenute agli sportelli S-collegati (106) la consulenza è stata richiesta nella maggior parte dei casi dai genitori, il comportamento problematico è maggiormente presente nei soggetti maschi rispetto alle femmine con una prevalenza della fascia di età 15-19 anni (53,8%). Per quanto concerne il tipo di dispositivo per cui si è instaurato un abuso da parte degli adolescenti abbiamo in primo luogo lo smartphone 87,9 %, seguito da PC, tablet e consolle di videogiochi. Attraverso internet l’attività dei giovani si concentra sui social, a seguire sui videogame, chat e shopping.

Per rispondere a questa evoluzione, il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 promuove due iniziative fondamentali:
• Il convegno “Le esperienze cliniche maturate nei piani Gap”, in programma oggi a Castelfranco e riservato agli addetti ai lavori costituisce un momento di aggiornamento fondamentale sulle politiche sanitarie e sociali dedicate al gioco d’azzardo e alle nuove forme di dipendenza digitale. Un’occasione per condividere dati, riflettere sulle tendenze emergenti e ribadire l’importanza di un modello di intervento integrato tra servizi sanitari, istituzioni e comunità.
• La serata talk, conferenza-spettacolo, “Fate il NOSTRO gioco” del 26 febbraio, un progetto di TAXI 1729, aperto a tutta la cittadinanza, per svelare i meccanismi matematici e psicologici dietro l’illusione del guadagno facile. L’evento si svolgerà alle ore 20.30 nell’Aula Magna dell’Istituto Da Collo a Conegliano in Via Galilei, 6. Un’occasione per trasformare la conoscenza in uno strumento di difesa per giovani e famiglie.

“Le testimonianze di chi chiede aiuto ai nostri servizi ci dicono che il rischio oggi è letteralmente nelle nostre tasche, dentro uno smartphone”, spiegano i referenti del Dipartimento per le Dipendenze. “Con il convegno di Castelfranco e la serata di Conegliano vogliamo unire l’alto profilo della formazione tecnica alla sensibilizzazione diretta della popolazione, offrendo risposte concrete a chi, come Marco e Alessio, decide di riprendere in mano la propria vita”.

Recapiti sportelli S-Collegati
Rivolti a giovani e genitori, si accede gratuitamente senza impegnativa rivolgendosi alle seguenti sedi:
Treviso – Servizio Dipendenze “La Madonnina” – Via Castellana 2 – cell 353 4204911
Riese Pio X – Barchessa Zorzi – Via Sarto 31 – cell 37135
Conegliano – Comgiova – Via Ortigara 131 – cell 351 7934575
Montebelluna – Casa del Volontariato – Via Mariello 4 – cell 345 5405995
Oderzo – Servizio Dipendenze – Via Manin 46 – cell 353 4204911

13 Febbraio 2026

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