Ccnl farmacie private. Uiltucs: “360 euro di aumento, in linea con i farmacisti della Gdo”

Ccnl farmacie private. Uiltucs: “360 euro di aumento, in linea con i farmacisti della Gdo”

Ccnl farmacie private. Uiltucs: “360 euro di aumento, in linea con i farmacisti della Gdo”

Rinnovo contrattuale in stallo: i sindacati chiedono adeguamenti salariali comparabili a quelli già ottenuti nel commercio. Sul tavolo anche la regolazione della farmacia dei servizi e lo sciopero proclamato per il 13 aprile.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle farmacie private entra nella sua fase più delicata. Aumento salariale, valorizzazione professionale e regolazione della farmacia dei servizi sono i nodi principali che tengono bloccata la trattativa, sfociata nella proclamazione di uno sciopero per il 13 aprile. A fare il punto è Marianna Flauto, segretaria nazionale Uiltucs, in un’intervista a Il Diario del Lavoro.

Sul fronte economico, la distanza tra le parti rimane significativa. La proposta datoriale prevedeva aumenti articolati in due tranche — 120 euro iniziali e successivamente 180 — per un totale di 300 euro. I sindacati, invece, chiedono 360 euro, calcolati sulla base dell’indice Ipca, ovvero l’inflazione al netto dei prodotti energetici importati. “L’importo che tiene conto del differenziale tra Ipca e incremento salariale ricevuto nel triennio 2021-2024 è di 360 euro al primo livello” , spiega Flauto, precisando che si tratta comunque di una cifra che non copre integralmente la perdita di potere d’acquisto, ma rappresenta “un punto di equilibrio”.

Il riferimento al contratto del commercio non è casuale. “Abbiamo rinnovato circa 20 contratti collettivi – ricorda la dirigente Uiltucs – riuscendo a contrattare in media 240 euro di aumento”. Ma è il caso dei farmacisti delle parafarmacie della grande distribuzione organizzata a fare da termine di paragone diretto: con il rinnovo del contratto commercio 2023-2024, questi lavoratori hanno ottenuto un incremento salariale di circa 350 euro lorde a regime, inseriti al secondo livello di inquadramento. Una cifra che i sindacati ritengono difficilmente ignorabile nel confronto con le farmacie private.

Accanto al tema salariale, Flauto allarga la prospettiva al futuro della professione. “Non è certo questo il modo di rendere attrattiva la professione del farmacista», afferma, ricordando come le iscrizioni alle facoltà di farmacia siano in calo e le stesse titolari di farmacia lamentino crescenti difficoltà nel reclutare personale qualificato. «Non rendersi conto che in questo rinnovo è importante valorizzare la professione sotto il profilo economico e normativo significa non voler invertire un trend pericoloso per l’intero comparto”.

L’obiettivo dichiarato del sindacato è duplice: migliorare le condizioni normative e fare recuperare potere d’acquisto, intervenendo su un quadro che riguarda non solo i farmacisti, ma tutte le figure professionali che operano in farmacia.

Un altro fronte aperto riguarda l’evoluzione del ruolo della farmacia. “La farmacia si è evoluta rispetto a 20 anni fa, è completamente cambiata”, osserva Flauto, richiamando l’impatto della farmacia dei servizi. Le farmacie, sottolinea, “potrebbero diventare una sorta di poliambulatorio, una struttura sanitaria di prossimità”, con la possibilità di erogare prestazioni come analisi, vaccini, elettrocardiogrammi e screening.

Ma è proprio sulla regolazione di questi servizi che si apre uno dei fronti di maggiore distanza. Per la Uiltucs, la gran parte delle attività aggiuntive deve restare facoltativa: “Molti farmacisti non sono disponibili allo svolgimento di tutti i servizi, sia per le maggiori responsabilità che per i maggiori rischi”. Da qui la richiesta di definire contrattualmente una distinzione netta: da un lato le attività da considerare parte integrante del lavoro ordinario — come il Cup, la misurazione della pressione e le attività amministrative — dall’altro i servizi aggiuntivi che, previo consenso del farmacista, dovranno essere remunerati separatamente rispetto al salario base.

La trattativa resta quindi aperta su più fronti, con lo sciopero del 13 aprile che si avvicina come possibile punto di pressione verso un accordo ancora lontano.

18 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...