Anelli (Fnomceo): “Se aumenta la spesa per le armi diminuisce quella per la sanità, salvaguardare la dignità dei popoli”

Anelli (Fnomceo): “Se aumenta la spesa per le armi diminuisce quella per la sanità, salvaguardare la dignità dei popoli”

Anelli (Fnomceo): “Se aumenta la spesa per le armi diminuisce quella per la sanità, salvaguardare la dignità dei popoli”

Il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri commenta i dati pubblicati su The Lancet che mostrano come un aumento dell’1% della spesa militare comporti una contrazione di almeno lo 0,62% degli investimenti in sanità. "Noi medici condanniamo la guerra perché incompatibile con il valore della vita e con i principi costituzionali ed europei su cui si fonda la convivenza pacifica" dichiara Filippo Anelli.

“Le nostre preoccupazioni erano fondate” il Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli commenta così i numeri descritti dall’intervento sull’ultimo numero di The Lancet, a firma di Alhadi Khogali, ricercatore dell’Università di Oxford e Elsara Badri del Global Alliance on War, Conflict and Health (Gawch), che  ha quantificato come un aumento dell’1% della spesa militare comporta una contrazione di almeno lo 0,62% degli investimenti in sanità.

“Questa analisi su The Lancet – continua – dimostra, dati alla mano, che una maggiore spesa per gli armamenti e per le politiche di guerra porta a una contrazione degli investimenti per la salute dei cittadini. Non si tratta, come sottolineano i ricercatori, di una equazione astratta, ma di un dato di fatto che ha effetti concreti e pesanti sulla vita e sul benessere di tantissime persone, una su sei, che oggi vivono in uno scenario di guerra”.

“Per apportare dei correttivi a questa situazione – specifica Anelli – già nel luglio dello scorso anno abbiamo firmato, insieme gli Ordini di Francia Germania Grecia Portogallo e Spagna, la “Carta di Roma – la salute come investimento strategico”.Un percorso che è continuato ora con la firma, a Perugia, del Manifesto “Medici e Pace”, che pochi giorni fa ho personalmente consegnato nelle mani di Papa Leone XIV”.

“Non sono atti retorici – prosegue – ma dichiarazioni di responsabilità. Noi medici riaffermiamo che i sistemi sanitari pubblici e universalistici sono infrastrutture di pace, perché garantiscono la dignità della persona umana”.

“Le guerre hanno effetti nefasti sui sistemi sanitari e sulla salute pubblica. Gli autori del contributo stimano, dal 1990 al 2017, in quasi trenta milioni le morti in eccesso dovute ai conflitti, solo per cause indirette, come l’interruzione dei servizi sanitari. È quanto ci ha testimoniato, a Perugia, un collega di Emergency in collegamento da Gaza, dove, su una popolazione di 2 milioni di persone, si aspettano 500.000 morti in un paio d’anni per la distruzione dei servizi sanitari” spiega ancora Anelli.

“Ogni conflitto – conclude  – ha costi sui servizi sanitari: le morti dirette per i bombardamenti degli ospedali e dei centri di cura, la distruzione delle infrastrutture, l’interruzione degli approvvigionamenti di farmaci e di aiuti, le sanzioni economiche. La guerra rappresenta la negazione della pace, dei diritti e della dignità umana. Colpisce innanzitutto i civili, distrugge i sistemi di cura, moltiplica la sofferenza e l’ingiustizia. Noi medici condanniamo la guerra perché incompatibile con il valore della vita e con i principi costituzionali ed europei su cui si fonda la convivenza pacifica. E chiediamo di cambiare il paradigma e considerare la spesa sanitaria non come un costo ma come un investimento strategico e come uno strumento di resilienza sociale a garanzia del futuro, della pace e della dignità dei popoli”.

14 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...