Le mani sono il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni: lavarle con cura riduce la diffusione dei virus responsabili di influenza, raffreddore, disturbi gastrointestinali e infezioni correlate all’assistenza. In vista della 18esima Giornata mondiale per l’igiene delle mani, prevista il 5 maggio, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) richiama l’attenzione su istituzioni, operatori sanitari e cittadini nel ricordare che lavare la mani salva ogni anno milioni di vite.
Lo slogan scelto dall’OMS per il 2026 è “Action save lives”, per sottolineare l’urgenza di rafforzare la prevenzione di infezioni nella comunità e negli ospedali, la cui negligenza ha portato all’antibiotico-resistenza. Sono 4,3 milioni all’anno i pazienti che contraggono almeno un’infezione durante la degenza in ospedale, secondo i dati ECDC, un ricoverato al giorno su 14. Molte di queste infezioni sono sempre più difficili da curare: 1 microrganismo su 3 è ormai resistente a importanti antibiotici, limitando così le opzioni di trattamento.
“La lotta all’antimicrobico resistenza è uno dei focus della Simit – sottolinea la presidente Cristina Mussini, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Infatti, la società ha avviato 2 progetti istituzionali: Resistimit, che prevede la raccolta dei casi di infezioni da batteri multiresistenti, coordinata dal professor Marco Falcone, e Insieme, coordinato da me e dalla dottoressa Marianna Meschiari, che ha l’obiettivo di tradurre in pratica e uniformare le pratiche di prevenzione delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale”.
Il progetto “Insieme”
Attraverso un approccio multidisciplinare e sul campo, “Insieme” promuove la collaborazione tra professionisti sanitari, la formazione continua e l’implementazione di buone pratiche nei diversi contesti ospedalieri italiani. Il primo studio del progetto, pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports, ha analizzato lo stato delle politiche di prevenzione e controllo delle infezioni in circa 40 strutture ospedaliere complesse: la fotografia scattata a livello nazionale evidenzia una significativa disomogeneità fra i centri e ampi margini di miglioramento.
Dopo la pubblicazione dei primi risultati, è stato avviato un secondo studio interamente dedicato all’igiene delle mani, per valutare e migliorare la diffusione, in contesti clinici reali, di uno degli interventi più efficaci nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Infatti, i dati preliminari dimostrano l’efficacia della formazione sul campo, evidenziano che “insieme si può migliorare la sicurezza delle cure in modo concreto e misurabile”.
L’approccio verso gli adolescenti
La sfida, sottolinea Simit, si gioca anche sui banchi di scuola e negli spazi digitali. Per loro è stato pensato “Batterix”, un innovativo game educativo ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit, fra cui la presidente Mussini, Marianna Meschiari, dirigente medico della Clinica di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e referente per la stewardship antibiotica, e il professor Massimo Andreoni, componente del Consiglio Superiore di Sanità.
Utilizzando il linguaggio del videogioco si spiegano temi complessi come le infezioni, la minaccia dell’antibiotico-resistenza e il crescente impatto sanitario e sociale, sensibilizzando le nuove generazioni a fare la propria parte (con un semplice gesto e comportamenti più consapevoli) per proteggere se stessi e gli altri. I giocatori affrontano virus e batteri reali: imparano a riconoscere le situazioni a rischio, a prevenire il contagio, a contrastare la diffusione di patogeni resistenti agli antibiotici.
“Non è la classica lezione – conclude Meschiari – ma un’esperienza immersiva e interattiva: attraverso un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, gli studenti diventano protagonisti delle proprie scelte, imparando in modo attivo i comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana e negli ambienti sanitari. L’Associazione Fulop, da anni impegnata in campagne di prevenzione su questi temi, sta portando Batterix all’interno delle scuole italiane, incontrando studenti di diverse fasce d’età. Alla base del progetto c’è un concetto chiaro: la prevenzione parte dai comportamenti quotidiani. Azioni semplici, come lavarsi correttamente le mani o utilizzare in modo appropriato gli antibiotici, possono fare la differenza tra rischio e sicurezza”.