Farmacie del Lazio. Via libera all’accordo: ora sono presidi sanitari a tutti gli effetti

Farmacie del Lazio. Via libera all’accordo: ora sono presidi sanitari a tutti gli effetti

Farmacie del Lazio. Via libera all’accordo: ora sono presidi sanitari a tutti gli effetti

Elettrocardiogrammi, Holter, telemedicina, screening e vaccinazioni: la Giunta regionale approva il nuovo schema. Rocca: “Un passo concreto verso una sanità più vicina ai cittadini”.

Le farmacie del Lazio non sono più solo luoghi dove ritirare farmaci. Da oggi diventano ufficialmente centri polifunzionali di prossimità, abilitati a erogare prestazioni sanitarie che vanno dall’elettrocardiogramma alla telemedicina, dagli screening preventivi alle vaccinazioni.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca e con l’intesa raggiunta con Federfarma, Assofarm e le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo collettivo nazionale, ha approvato lo schema di Accordo Integrativo Regionale. Il provvedimento – successivo a un primo periodo di sperimentazione – fornisce alle farmacie una cornice normativa chiara per svolgere e rendicontare i nuovi servizi.

Una rivoluzione silenziosa già partita a gennaio
Nel Lazio, già dallo scorso gennaio, le farmacie che aderiscono all’iniziativa consentono ai cittadini di eseguire esami e screening con il pagamento del ticket. I risultati e i referti vengono poi condivisi e gestiti in sicurezza con lo specialista di riferimento del paziente.

Ora, con la firma dell’Accordo Integrativo Regionale, sono stati definiti gli strumenti contabili per la remunerazione e la rendicontazione delle prestazioni, inserendole nel quadro della normativa nazionale. L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle farmacie come centri sociosanitari polifunzionali al servizio della comunità.

“Con questo accordo compiamo un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini», dichiara il presidente Francesco Rocca. «Le farmacie del Lazio rafforzano il loro ruolo di presidi sanitari territoriali, diventando punti di riferimento non solo per l’accesso al farmaco, ma anche per la prevenzione, la telemedicina, gli screening e i servizi di assistenza di prossimità”.

Rocca sottolinea l’obiettivo strategico: “Portare le prestazioni vicino alle persone, ridurre le distanze, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte rapide soprattutto ai cittadini più fragili e a chi vive nelle aree interne e nei piccoli comuni. I risultati della sperimentazione confermano che questa è la strada giusta”.

Farmacie rurali: un presidio contro lo spopolamento sanitario
Il testo approvato affronta anche il tema della capillarità sul territorio, concentrandosi sulle farmacie rurali sussidiate, vere e proprie sentinelle della salute nei piccoli centri e nelle zone più isolate. Per queste realtà, l’Accordo definisce le procedure operative per il pagamento della quota di sussidiarietà, compensando il minor fatturato e consentendo il mantenimento dell’apertura anche in contesti assistenziali svantaggiati.

Le reazioni delle associazioni di categoria
Eugenio Leopardi
, presidente di Federfarma Lazio, parla di una “realtà già operativa che integra in modo complementare il Sistema sanitario regionale”. E aggiunge: “Aumentare le attività di prevenzione è la sfida dei prossimi anni. La farmacia è il luogo dove questa rivoluzione è già iniziata”.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, evidenzia il contributo sul fronte vaccinale: “Con le vaccinazioni contro lo pneumococco e l’introduzione di quelle contro l’HPV, potremo contribuire ad aumentare le coperture. La telemedicina in farmacia, con prestazioni come Holter cardiaco e pressorio, garantisce servizi rapidi e accessibili, soprattutto nelle aree meno servite”.

Enrico Cellentani, coordinatore regionale Assofarm Lazio e presidente di Farmacap, sottolinea la cornice di collaborazione: “Le farmacie comunali del Lazio fanno e faranno la loro parte con lo spirito di collaborazione istituzionale che le caratterizza, favorendo compliance e prevenzione soprattutto per gli utenti più fragili”.

Un modello che guarda al futuro
Con l’approvazione dell’Accordo Integrativo Regionale, il Lazio si candida a diventare un laboratorio avanzato per la farmacia dei servizi, un modello che altre Regioni italiane stanno osservando con attenzione. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete sanitaria moderna, accessibile ed efficiente, capace di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce, riducendo al contempo le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.

21 Maggio 2026

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