Obesità. Castellone (M5S): “Differenze sociali e territoriali drammatiche. La Campania ha il triste primato in Europa”

Obesità. Castellone (M5S): “Differenze sociali e territoriali drammatiche. La Campania ha il triste primato in Europa”

Obesità. Castellone (M5S): “Differenze sociali e territoriali drammatiche. La Campania ha il triste primato in Europa”

La vicepresidente del Senato denuncia le drammatiche differenze sociali e territoriali nell'obesità, con la Campania che detiene il triste primato europeo per i casi tra adulti e minori, legato alla povertà e al consumo di cibi ultraprocessati.

“Credo che in questo momento storico, parlare di obesità sia importantissimo perché forse è la patologia che è più legata alla condizione sociale e oggi quella di moltissime persone nel nostro Paese non è per niente agevole”.

Lo ha dichiarato Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, in una conferenza stampa sul tema dell’obesità organizzata dal M5S al Senato.

“Oggi in Italia abbiamo oltre sei milioni di persone in povertà assoluta e di questi il 15% sono minori. Parliamo di persone che non possono mettere un piatto proteico a tavola e mangiano solo pasta, pane e cibi ultraprocessati. Persone che non possono permettersi le dispendiose terapie per l’obesità, che non dovrebbero essere considerate un costo dallo Stato, ma un investimento nel futuro del Paese”, ha sottolineato Castellone.

“Vengo dalla Campania, che ha il triste primato della Regione con più casi di obesità in Europa: oltre il 50% della popolazione adulta è obesa o in sovrappeso e oltre il 30% dei minori è nella stessa condizione”. Secondo la senatrice, questo dato è dovuto al fatto che si tratta di “una Regione povera, in cui l’utilizzo di cibo ultraprocessato, che è quello che costa meno, è molto frequente”.

Castellone ha evidenziato anche l’assenza di mense scolastiche in Campania: “pensate a quanto sarebbe importante garantire ai nostri ragazzi un pasto completo e sano”. Ha inoltre ricordato che “al Sud si vive in media tre anni in meno” e che “basterebbe questo dato per dire che non siamo tutti allo stesso livello in ambito di prestazioni sanitarie e di tutela della salute”.

“Dobbiamo tenere conto di queste drammatiche differenze territoriali, proprio nel momento in cui alla Camera è passato in maniera definitiva l’accordo per le pre-intese sull’autonomia in sanità per quattro regioni del Nord”, ha dichiarato Castellone. “Questo governo non solo non ha lavorato per eliminare le differenze, ma le ha esacerbate. Prima portiamo tutti nelle stesse condizioni, poi possiamo ragionare sulle autonomie”.

22 Luglio 2026

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