Ssn. Zaffini (FdI): “Da governo Meloni 22 mld, affrontare criticità”

Ssn. Zaffini (FdI): “Da governo Meloni 22 mld, affrontare criticità”

Ssn. Zaffini (FdI): “Da governo Meloni 22 mld, affrontare criticità”

Il presidente della Commissione Sanità del Senato: "La riforma del Titolo V non ha centrato l'obiettivo della prossimità. Il sistema tiene, ma le differenze territoriali restano e la vittima è il paziente".

“Confesso di non capire la riforma del Titolo V. Non so perché è stata fatta e gli atti parlamentari non ci aiutano. Nonostante ciò, il sistema ha tenuto. Oggi il nostro Sistema sanitario nazionale tiene bene e il problema è capire fino a quando ciò avverrà”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità del Senato, nel corso della presentazione del volume “La salute contesa. La metamorfosi silenziosa della tutela della salute a 25 anni dal Titolo V” di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso.

“Gli indicatori di salute confermano che l’Italia è un Paese resiliente, ma è importante riflettere su un aspetto: nel sistema ci si può mettere più denaro; tuttavia, è necessario capire come questo viene speso. Se consideriamo il rapporto costi/benefici pochi Paesi reggono il confronto. In sostanza, questo sistema ha garantito la tenuta però ci sono segnali di allarme, criticità, che vanno affrontati e sono soprattutto legati alle differenze territoriali. Se, infatti, questa riforma aveva come obiettivo la prossimità, non mi sembra che sia stato centrato. Il governo Meloni ha messo nel Ssn 22 miliardi in questa legislatura e se voi mi chiedete dove sono finiti quei i soldi non vi so rispondere, perché il sistema non lo permette. La vittima di tutto questo è il paziente. E se ad esempio togliamo ai cittadini anche il medico di famiglia, che deve tornare ad essere il primo garante della salute del cittadino, le cose si ridurranno a un apparato costosissimo fatto di costi e buchi”, conclude Zaffini.

01 Ottobre 2026

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