Agenda Parlamentare. Venerdì 15 marzo primo giorno della nuova legislatura

Agenda Parlamentare. Venerdì 15 marzo primo giorno della nuova legislatura

Agenda Parlamentare. Venerdì 15 marzo primo giorno della nuova legislatura
La prima seduta del nuovo Parlamento alla fine della prossima settimana. Comincerà la Camera che ha convocato i deputati per le 10,30 mentre il Senato inizierà i lavori alle 11. A Montecitorio presiederà Antonio Leone, in qualità di Vicepresidente più anziano, a Palazzo Madama il Senatore a vita Emilio Colombo.

Da venerdì 15 marzo si fa sul serio. Le due Camere sono state infatti convocate per dare inizio alla XVII legislatura. Comincerà la Camera dei Deputati che convocato tutti per le 10,30, il Senato invece alle 11.
 
All'ordine del giorno di Montecitorio figurano: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti e l'elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto.
In base a quanto disposto dal Regolamento, la seduta sarà presieduta dall'onorevole Antonio Leone nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente.
 
Per quanto riguarda l'elezione del Presidente, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del Regolamento al primo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti la Camera; "dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti computando tra i voti anche le schede bianche. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti".
 
Analogo discorso per il Senato la cui prima riunione prevede una serie di adempimenti a partire dalla costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio, presidente sarà il senatore a vita Emilio Colombo. Qui il regolamento di Palazzo madama prevede che “Nella prima seduta dopo le elezioni il Senato è presieduto provvisoriamente dal più anziano di età. I sei senatori più giovani presenti alla seduta sono chiamati ad esercitare le funzioni di Segretari”  secondo passaggio è la convocazione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri: “Il Presidente provvisorio proclama eletti senatori i candidati che subentrano agli optanti eletti in più circoscrizioni del Senato. Per i relativi accertamenti, il Presidente convoca immediatamente una Giunta provvisoria per la verifica dei poteri”.
 
L’elezione del Presidente avviene a scrutinio segreto. Per quanto riguarda il numero dei voti richiesto, ecco cosa prescrive il Regolamento: “E' eletto chi raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato. Qualora non si raggiunga questa maggioranza neanche con un secondo scrutinio, si procede, nel giorno successivo, ad una terza votazione nella quale è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche. Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta maggioranza, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età”
 
Eletto il presidente di passa alla costituzione dei Gruppi Parlamentari, all’elezione del Consiglio di Presidenza e infine alla formazione delle Commissioni, ultimo adempimento di inizio legislatura 

06 Marzo 2013

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