Punto nascita di Portogruaro verso la chiusura. La Regione annuncia il potenziamento delle visite a domicilio e del trasporto per le gestanti

Punto nascita di Portogruaro verso la chiusura. La Regione annuncia il potenziamento delle visite a domicilio e del trasporto per le gestanti

Punto nascita di Portogruaro verso la chiusura. La Regione annuncia il potenziamento delle visite a domicilio e del trasporto per le gestanti

L’assessore alla Sanità Gino Gerosa comunica il parere negativo del ministero alla richiesta di deroga del punto nascita, che non raggiunge la soglia nazionale di 500 parti annui. In vista della chiusura annunciato il potenziamento dell’assistenza territoriale e dei collegamenti con gli altri ospedali. 

“Prossimità delle cure e potenziamento della sicurezza clinica sono i due pilastri su cui stiamo incentrando numerosi interventi. Se un provvedimento nazionale impone una riorganizzazione dei punti nascita, non vuol dire che comporti la rinuncia a investire nella sanità di un territorio. Anche nell’area di Portogruaro, per noi diventa l’occasione per rafforzare i servizi e offrire nuove garanzie per donne e neonati, con condizioni di assistenza migliori e più adeguate. La salute delle mamme e dei bambini rappresenta una priorità imprescindibile”. Sono parole dell’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, in una nota con cui riferisce sul parere negativo del ministero alla richiesta di deroga del punto nascita, che non raggiunge la soglia nazionale di 500 parti annui, e informa sulle prossime mosse che la Regione intende fare per garantire l’assistenza alle donne e ai neonati.

“La riorganizzazione dei punti nascita riguarda tutto il Paese – sottolinea Gerosa –. È basata su criteri di sicurezza, definiti a livello nazionale con un decreto ministeriale adottato dall’allora ministra della Salute Beatrice Lorenzin, nel 2015. Nel provvedimento, uno dei requisiti indicati per il mantenimento dell’attività è la soglia minima di 500 parti all’anno; nel reparto di Portogruaro questa soglia non è stata raggiunta. Come per altre realtà venete in cui si registra un’attività analoga, la Regione si è rivolta a Roma per ottenere un’ulteriore deroga, ma non è stata concessa”.

“Sul piano della prossimità delle cure – prosegue l’assessore – rafforzeremo l’assistenza territoriale, in maniera più aderente alle esigenze delle future mamme e dei neonati. In vista della prevista chiusura del punto nascita di Portogruaro, nel Veneto Orientale sarà potenziata la rete delle visite domiciliari per le gestanti e sarà attivato un servizio specifico di trasporto e accompagnamento verso i presidi ospedalieri. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale, vicinanza e risposte concrete alle necessità delle famiglie. Un punto irrinunciabile, inoltre, è rappresentato dalle condizioni di sicurezza nei trasferimenti, a fronte della necessità di eventuali trasporti verso ospedali che devono essere raggiunti con tempestività perché dispongono di particolari competenze o specifici servizi clinici indispensabili all’appropriatezza delle cure. Mi riferisco allo STEN (Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale) e allo STAM (Servizio di Trasporto Assistito Materno), servizi garantiti da personale altamente specializzato e dotati di mezzi appositamente attrezzati per i neonati o le donne in gravidanza”.

“Comprendo le preoccupazioni che la riorganizzazione dei punti nascita può suscitare in una comunità che ha nell’ospedale di Portogruaro un riferimento storico e identitario – conclude Gerosa –. Ma non viene meno il diritto insindacabile dei cittadini a cure accessibili e di qualità. Non saranno mai ridimensionati, però, i criteri di sicurezza a tutela delle famiglie venete. Anche per questo, la Regione, per quanto di sua competenza, nell’ambito delle schede ospedaliere, sta valutando un potenziamento dei servizi della struttura sanitaria. Continueremo a investire e a lavorare con l’unico obiettivo di rendere sempre più efficiente una rete assistenziale di qualità, sicura e rispondente alle necessità dei cittadini e del territorio”.

22 Ottobre 2026

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