La Sardegna introduce contributo di 100 euro all’anno per l’acquisto di assorbenti

La Sardegna introduce contributo di 100 euro all’anno per l’acquisto di assorbenti

La Sardegna introduce contributo di 100 euro all’anno per l’acquisto di assorbenti

La misura per l'acquisto di prodotti per l'igiene mestruale rientra nel pacchetto di interventi approvati dalla Giunta nell’ultima seduta. Tra questi l’iscrizione gratuita al Ssr agli studenti da Gaza e ai rifugiati del programma Unicore. Via libera anche alle linee di indirizzo per la rete regionale di abilitazione e riabilitazione dei minori con disabilità e disturbi del neurosviluppo.

La Regione Sardegna ha approvato l’istituzione di un contributo annuale di 100 euro per l’acquisto di prodotti per l’igiene mestruale, destinato alle residenti tra i 12 e i 20 anni, senza limiti di reddito, ed esteso alle donne di qualsiasi età in condizioni di particolare necessità attestata dai Centri per la famiglia o da altre strutture pubbliche competenti. Avranno priorità le situazioni di grave disagio economico, marginalità, emergenza abitativa, accoglienza in strutture dedicate e presa in carico nell’ambito dei percorsi di protezione dalla violenza.

Le risorse stanziate ammontano a 2,1 milioni per il 2026 e 6,3 milioni annui per il 2027 e 2028, per un totale di 14,7 milioni di euro.

L’obiettivo, spiega la Regione in una nota, è promuovere la salute e la prevenzione femminile, favorire comportamenti igienici appropriati e garantire pari opportunità di accesso ai presidi sanitari, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal territorio di residenza, in modo tale da contrastare le disuguaglianze e favorire anche la partecipazione scolastica e sociale delle giovani donne.

Il contributo sarà erogato attraverso un credito personale associato alla Tessera Sanitaria, utilizzabile anche in più acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati, senza necessità di anticipare denaro. Potrà essere impiegato per acquistare assorbenti esterni e interni, coppette mestruali, biancheria mestruale lavabile e altri prodotti specificamente individuati dagli atti attuativi.

La gestione del sistema digitale e delle convenzioni con gli esercizi commerciali sarà affidata ad ARES Sardegna, mentre le ASL, attraverso i distretti sociosanitari e in collaborazione con consultori familiari, Centri per la famiglia, ambiti PLUS e istituti scolastici, garantiranno informazione e supporto alle beneficiarie. La misura avrà carattere continuativo e sarà accompagnata da attività di orientamento e promozione della salute mestruale.

La misura è contenuta in una delle delibere approvate dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta. La Giunta regionale ha anche approvato le linee di indirizzo per la rete regionale di abilitazione e riabilitazione dei minori con disabilità e disturbi del neurosviluppo. “Servizi territoriali, ospedali e centri specializzati pubblici e privati accreditati verranno collegati con percorsi personalizzati coordinati dal servizio territoriale al fine di rendere più uniformi accesso, priorità e gestione delle attese, garantendo continuità delle cure e coinvolgimento di famiglie, scuola e servizi sociali”, spiega la Regione in una nota. L’attuazione sarà graduale, con successivi atti e un Comitato tecnico-scientifico incaricato di individuare i nodi della rete e monitorarne l’applicazione.

La Regione Sardegna ha, inoltre, disposto l’iscrizione gratuita al Servizio sanitario regionale dei rifugiati beneficiari del programma universitario UNICORE e degli studenti di Gaza accolti nei corridoi umanitari universitari. Non sarà richiesto il contributo annuale di 700 euro previsto per gli studenti stranieri. Le quote di iscrizione, per un ammontare di 7.000 euro annui per ciascuna annualità del triennio 2026–2028, saranno a carico del Fondo sanitario regionale.

La Giunta regionale ha così dato attuazione alla legge regionale n. 20 del 21 settembre 2026, che estende agli studenti provenienti da Gaza i benefici già previsti per i partecipanti al programma UNICORE (University Corridors for Refugees), in possesso dello status di rifugiato riconosciuto nel Paese di primo asilo. Come già detto, il provvedimento consente l’iscrizione al Servizio sanitario regionale senza il pagamento del contributo annuale previsto per gli studenti stranieri, attualmente pari a 700 euro, anche ai giovani provenienti da Gaza accolti attraverso i corridoi umanitari universitari con permesso di soggiorno per motivi di studio, a fronte di una documentazione che attesti il riconoscimento di uno status di avente diritto di asilo e ferma restando la possibilità di presentare successivamente domanda di protezione internazionale.

“Viene così colmata una disparità di trattamento che penalizzava studenti accolti nell’ambito di programmi umanitari, garantendo loro l’accesso all’assistenza sanitaria senza gli oneri previsti per gli studenti stranieri”, precisa la Regione.

29 Ottobre 2026

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