I Direttori generali delle Aziende del Ssr dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto gli obiettivi tra l’87% e il 92%, con punte del 91T per il direttore generale dell’Ausl Romagna. Sono i risultati della valutazione 2025 dei vertici delle aziende sanitarie regionali, illustrati dall’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi per rispondere a una interpellanza del consigliere di FdI, Luca Pestelli, che chiedeva conto dei premi in una fase storica in cui, “attraverso la manovra di bilancio 2025, varata dalla Giunta, sono stati richiesti ai cittadini emiliano-romagnoli ingenti sacrifici economici, alcuni dei quali anche relativi al tema della salute: si pensi ad esempio all’imposizione del cosiddetto ticket farmaceutico”, ma anche alla luce dei chiarimenti richiesti dalla Corte dei conti alla Regione, con riferimento al cumulo di stipendio e pensione percepito dal direttore generale dell’Ausl Romagna.
Pestelli ha inoltre sottolineato come, sempre nel corso del 2025, “l’Ausl Romagna avviato una massiccia campagna di recupero crediti relativi a ticket sanitari nei confronti dei residenti. Al netto del ritardo, di anni, con cui molti cittadini sono stati raggiunti dalle richieste di pagamento, che ha fatto apparire questa operazione come tardiva e vessatoria, ben 2.200 solleciti di pagamento inviati si sono successivamente rivelati erroneamente emessi”.
Nella sua risposta, l’assessore Massimo Fabi ha ribadito come dal 2015 la Regione abbia scelto di ampliare le competenze dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), includendovi la verifica della correttezza metodologica delle prestazioni, comprese quelle dei Direttori Generali, e definendo un percorso trasparente per gli obiettivi e i premi di risultato. “Le contestazioni sollevate dal consigliere vanno inserite in un contesto di sottofinanziamento cronico del Servizio Sanitario Nazionale, aggravato dalle prime informazioni sulla legge di bilancio del Governo – ha spiegato -. Con soli 2,4 miliardi aggiuntivi, che sommati allo scorso anno portano il totale a 3,4 miliardi, diventa sempre più difficile rispondere ai bisogni della popolazione. In questo scenario, il lavoro dei direttori generali richiede competenze organizzative di altissimo livello per gestire risorse ridotte. Nonostante ciò, la valutazione dei direttori generali per il 2025 ha registrato performance eccellenti, con il raggiungimento degli obiettivi tra l’87% e il 92%. Il direttore generale dell’Ausl della Romagna ha conseguito il 91% degli obiettivi”, i dati dell’assessore ripresi in una nota di sintesi dell’ufficio stampa dell’Assemblea legislativa reigonale.
Sulla questione dei ticket, Fabi ha ricordato che gli errori si sono limitati all’1% del totale dei messaggi spediti mentre per la questione del fabbisogno di personale “basta consultare le banche dati regionali per verificare che il saldo tra cessazioni e assunzioni è ampiamente positivo. Sebbene persistano difficoltà nazionali nella carenza cronica di candidati, nonostante le numerose procedure concorsuali avviate, la Giunta ritiene che i risultati conseguiti dimostrino pienamente l’efficacia e la qualità del lavoro svolto”.
Nella sua replica, Luca Pestelli ha dichiarato come “sa parte di chi attacca il governo nazionale sulla questione del finanziamento, mi aspetterei una trasparenza maggiore. Non possiamo accettare che una parte dei finanziamenti pubblici vada a coprire inefficienze amministrative”. Per il consigliere, “sebbene l’Organismo Indipendente di Valutazione certifichi il raggiungimento degli obiettivi formali, è la Giunta regionale ad autorizzare concretamente l’erogazione dei premi di risultato. In ossequio a un principio di gestione prudenziale della contabilità pubblica, sarebbe quindi opportuna una sospensione di tali premi, in attesa che la Corte dei conti si esprima sulla legittimità complessiva del quadro retributivo”.