Lazio. Rsa Villa Anna di Faleria a rischio chiusura. L’allarme dei dipendenti

Lazio. Rsa Villa Anna di Faleria a rischio chiusura. L’allarme dei dipendenti

Lazio. Rsa Villa Anna di Faleria a rischio chiusura. L’allarme dei dipendenti

Gentile Direttore,
l’Rsa Villa Anna srl di Faleria ospita attualmente 26 ospiti su 70 posti letto (di cui 20 accreditati). Vi lavorano 26 operatori nelle diverse qualifiche. Da circa un anno e mezzo il personale si è trovato ad affrontare l’avvicendarsi di innumerevoli umiliazioni, dall’abbassamento di oltre il 30% dello stipendio alla cassa integrazione ormai in atto da anni.
Ora si trova ad affrontare il rischio di una chiusura definitiva a partire dal 30.09.2013 da parte del gruppo Segesta la quale è venuta in possesso della struttura dopo provvedimento giudiziario a carico di Paolo De Angelis, il quale aveva acquisito la gestione il 16 dicembre 2012.

La Segesta socia di Ferdinando Silori, rappresentante della Cofisan Arcobaleno srl e proprietario dell’immobile, in un incontro avvenuto a Roma il giorno 7.05.2013, annunciava il volere di acquisire lui la gestione dell’Rsa, ma alla sola condizione che i lavoratori accettassero definitivamente il contratto Anaste, abolire dalla busta paga gli scatti di anzianità e, se non bastasse, di decurtarsi dal 15 al 25% dallo stipendio.

A tale richieste i sindacati e i lavoratori in coro unanime hanno rifiutato tale proposta considerandola umiliante e poco dignitosa sia da un punto di vista umano che professionale. Oggi i 26 dipendenti dell’Rsa Villa Anna srl si trovano a non aver percepito lo stipendio del mese di aprile 2013, di vedersi negato il posto di lavoro e paventata la prospettiva di una avviamento del procedimento di mobilità.

Da giorni si sente il governo pronunciarsi sulle azioni per diminuire la disoccupazione da record in Italia. A dirlo sono i dati diffusi dall'Istat secondo cui a gennaio la disoccupazione under 24 è arrivata al 38,7%, il dato peggiore dal 1992. A livello generale la disoccupazione è salita all'11,7%: anche in questo caso si tratta del tasso più alto dal quarto trimestre 1992. Livelli record anche per il 2012, soprattutto per quanto riguarda i contratti a tempo determinato: i precari, secondo l'Istat, lo scorso anno sono arrivati a quota 2,8 milioni.

Ora ci si chiede cosa intende fare l’Asl di Viterbo, il comune di Faleria, il comune di Viterbo, la Regione e tutto il territorio che si troverà privata di un servizio così importante per la nostra comunità?
Nella provincia di Viterbo l’Indice di vecchiaia e di dipendenza strutturale della popolazione per la Provincia e la Regione negli anni 1981, 1991 e 2001 è stato in costante aumento fino ad oggi.
Dal punto di vista della sostenibilità, tale parametro mette in evidenza quanto pesino sull’organizzazione del Comune l’erogazione di servizi e l’organizzazione di iniziative per gli anziani rispetto a quelle per i giovani. Un Comune con una grande quantità di anziani deve dedicarsi intensamente ad iniziative per la loro assistenza sanitaria e sociale, a fornire servizi di facile accesso agli ultrasessantenni e così via.
Un’analisi del fenomeno, quindi, oltre a mettere in evidenza la situazione attuale e ad offrire spunti
per individuare le esigenze per una vita sociale e culturale “sostenibile”, permette di comprendere l’andamento nel tempo e, quindi, ipotizzare degli scenari futuri utili a prevenire eventuali criticità che dovessero manifestarsi nel tempo.

A fronte di quanto evidenziato la domanda che noi tutti ci poniamo sono: dove verranno curati i nostri anziani, dove verremo curati noi quando diventeremo anziani e dove andrà a finire il personale che lavora all’interno della struttura Villa Anna.

La dignità di tutti noi quando dovremo trovare le parole per spiegare ai nostri figli la mancanza di un aiuto da parte del territorio per difendere il passato, il presente e il futuro.

I dipendenti dell’Rsa Villa Anna srl
 

31 Maggio 2013

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