Lazio. Banca dati referti istologici: raccolte 30mila schede in 6 mesi

Lazio. Banca dati referti istologici: raccolte 30mila schede in 6 mesi

Lazio. Banca dati referti istologici: raccolte 30mila schede in 6 mesi
Il progetto è coordinato dall’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio e finanziato dal ministero della Salute. Su 24 servizi di Anatomia patologica, 16 hanno già aderito. Obiettivo: rendere omogenee le prestazioni attraverso un rapido scambio di informazioni.

Implementare la banca dati dei referti istologici attraverso un archivio frutto di standard procedurali che rendano omogenee le prestazioni e che consentano agli operatori responsabili dell'assistenza al paziente lo scambio rapido ma accurato di informazioni certificate. E’ questo l’obiettivo del progetto 'Reti anatomie patologiche', coordinato dall’Agenzia di Sanità Pubblica (Asp) del Lazio e finanziato dal ministero della Salute.

I servizi di Anatomia patologica pubblici attivi nel Lazio sono 24, di questi 16 hanno aderito al progetto e 4 sono già operativi nell’implementazione della rete, tra cui l’Anatomia Patologica dell’Istituto Regina Elena. La banca dati, al 30 marzo scorso, ha raccolto oltre 30.000 referti, in 6 mesi.

Il lavoro, avviato nel 2009 e presentato oggi al Centro congressi degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO, si è mosso su cinque assi fondamentali:
– E’ stata definita la rete e il sistema informativo regionale dei Servizi di Anatomia Patologica, in base alla definizione delle variabili, dei criteri di qualità e delle modalità di trasmissione;
– E’ stata sviluppata la banca dati centrale presso Laziosanità ASP e il sistema informativo web di condivisione dei referti. 4 centri tra cui il nostro sono attivi nell’implementazione;
 – E’ stata messa a punto una piattaforma informatica che consente via web alle anatomie patologiche responsabili del percorso diagnostico e agli oncologi responsabili del percorso di cura l’accesso “sicuro” ai referti anatomo-patologici del singolo paziente.
 – E' stata effettuata una standardizzazione dei referti per alcune fra le principali sedi tumorali secondo una proposta elaborata dal Regina Elena, dall'AO San Giovanni e dall' AO San Camillo e una sensibilizzazione alla codifica sistematica condivisa ; tale lavoro sarà ripreso  e completato a cura della società scientifica SIAPeC
 – Il Registro Tumori di Latina ha messo a punto gli algoritmi per la definizione dei casi incidenti/prevalenti a partire dai referti di anatomia patologica, tramite l'integrazione con gli altri sistemi informativi sanitari.   

31 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...