Mandelli (Fofi): “La nostra agenda di impegni concreti”

Mandelli (Fofi): “La nostra agenda di impegni concreti”

Mandelli (Fofi): “La nostra agenda di impegni concreti”
“Siamo soddisfatti di quanto fatto finora, ma non abbiamo concluso il lavoro”, così il presidente della Fofi nel suo editoriale che apparirà sul prossimo numero del quindicinale il Farmacista dove traccia le linee programmatiche della Federazione per i prossimi mesi.

In questi anni la Federazione non si è limitata all’enunciazione di un problema o alla denuncia di una tendenza. Anche se possiamo rivendicare il merito di avere individuato molto per tempo alcuni fenomeni che andavano a incidere negativamente sulla professione nel suo complesso e sul servizio farmaceutico in particolare.  
 
Abbiamo operato per trovare risposte concrete, dapprima con la ricognizione delle possibilità che si aprivano alla professione e delle minacce che potevano prospettarsi, con gli studi dell’Osservatorio sul futuro della professione.  Ma nell’agenda Federale, finita la fase dell’analisi, c’è ora la realizzazione di progetti concreti, a cominciare dallo studio pilota sul MUR (Medicines Use Review) in  collaborazione con la Medway School ofPharmacy.  
 
Siamo soddisfatti di quanto fatto finora, ma non abbiamo concluso il lavoro. Quanto abbiamo realizzato finora, assieme alle evidenze anche economiche prodotte nei paesi in cui le prestazioni avanzate sono da tempo rimborsate, è fondamentale per chiedere oggi un tavolo in cui si affronti la questione delle nuove prestazioni al quale presentarsi, domani, con i dati completi. In altre parole, abbiamo dimostrato oggi di poter operare come i colleghi britannici o australiani, i quali nei loro paesi hanno determinato un certo risparmio di risorse pubbliche; possiamo quindi presumere a buon diritto di poter ottenere risultati simili, ma resta ancora da determinare in quale misura. Ed è questa dimostrazione, attraverso uno studio controllato, il prossimo impegnativo passo che la Federazione vuole fare.
 
Ma con lo stesso forte impegno vogliamo dedicarci anche all’altra fondamentale questione: la disoccupazione giovanile, che sempre più sta interessando la nostra professione, e che è stata al centro del dibattito del Consiglio Nazionale del 31 maggio. Lo scorso inverno i Presidenti erano stati inviati a presentare lo proposte e suggerimenti per un’iniziativa concreta e non sono certo mancati. Abbiamo dunque deciso di rivolgerci ad alcuni esperti in questo campo, affinché ci aiutassero, con la loro professionalità e le loro competenze, a mettere a punto un progetto comune che tenesse conto di questi importanti suggerimenti. L’ elemento centrale è lo sviluppo di percorsi formativi post-laurea formulati per rispondere alle caratteristiche dei ruoli che vengono a crearsi nelle realtà produttive e per i quali il farmacista può competere. Vogliamo così offrire innanzitutto un’occasione importante al neolaureato, a chi si affaccia al mondo del lavoro e cerca di percorrere nuove strade ma anche a chi, ed è purtroppo una situazione sempre più frequente, si trova a perdere il lavoro nei settori tradizionali e attraverso quella che viene definita riconversione può cercare di ricollocarsi.
 
Questo tipo di iniziative all’estero è una pratica diffusa e si imporrà anche in Italia: è importante che sia la rappresentanza della professione ad aprire questa strada, per evitare che si formi un processo esclusivamente in mano al mercato e sottratto alcontrollo di chi tutela il professionista e il cittadino che di lui si avvale.
 
Ritengo che queste iniziative rendano il senso e l’impegno concreto che ha sorretto l’azione federale in questi ultimi anni. In questo periodo non facile abbiamo operato per mantenere unita la professione e promuoverne il ruolo, pur esposti alle conseguenze di una crisi globale che non ha risparmiato nessuno e agli effetti altrettanto negativi delle ricette sbagliate con le quali si è cercato di rispondere alla crisi stessa.
 
Sappiamo chi siamo e qual è il nostro compito e questa è la migliore garanzia per riuscire ad affrontare questa stagione difficile che non va subita, e lo diciamo da sempre, ma affrontata.
 
Andrea Mandelli
 
 

Andrea Mandelli

11 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”

Si è tenuta oggi l’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato sulla decisione definitiva relativa al payback dei dispositivi medici per il periodo 2015-2018. Nel corso dell’udienza, secondo quanto...

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...