Lazio. Viterbo. Ospedale di Belcolle, stop ai pasti “precotti”

Lazio. Viterbo. Ospedale di Belcolle, stop ai pasti “precotti”

Lazio. Viterbo. Ospedale di Belcolle, stop ai pasti “precotti”
Nel complesso ospedaliero di Belcolle, torna la cottura in loco dei pasti destinati ai pazienti, ai dipendenti e ai bambini dell’asilo nido.  Una scelta dettata a seguito delle disposizioni legislative della spending review che avevano comportato numerose criticità sulla qualità del servizio erogato.

L’ospedale di Belcolle dice addio alla somministrazione di pasti precotti.  Una scelta dettata a seguito delle disposizioni legislative legate alla spending review e che aveva comportato numerose criticità in merito alla qualità del servizio erogato.
 
Il nuovo servizio aziendale di mensa e di ristorazione, frutto di una gara di appalto centralizzata espletata nei mesi scorsi, è stato oggi  centro di una conferenza stampa alla presenza del commissario straordinario della Ausl di Viterbo Luigi Macchitella, del direttore sanitario Patrizia Chierchini, del direttore dell’E-procurement Andrea Bianchini e del direttore sanitario di Belcolle Giuseppe Cimarello.
 
Nel complesso ospedaliero sarà riattivata la cucina centralizzata con la preparazione in loco di tutti i vitti in regime di legame fresco caldo. Vale a dire: cibi preparati e subito somministrati. Per i presidi periferici, invece, le procedure contemplano l’abbattimento della temperatura, il trasporto, la riattivazione e la somministrazione, ritornando, di fatto, a quella che era la situazione operativa precedente alla rimodulazione della mensa. Ovviamente, il fatto che i vitti vengano preparati a Belcolle consente alla Ausl di Viterbo di effettuare i dovuti controlli qualitativi e quantitativi al fine di garantire gli stessi standard in tutti i presidi aziendali. Ogni mese verranno preparati 13mila pasti per tutte le strutture ospedaliere della Ausl.
 
Prima di entrare a regime con la cottura e la somministrazione in loco dei vitti, è previsto un periodo transitorio necessario per la fornitura e l’istallazione delle nuove apparecchiature, a carico della ditta appaltatrice. Per tali operazioni è stato previsto un periodo di tre mesi, ma la Ausl di Viterbo sta adottando tutte le misure, per quanto nella propria possibilità, al fine di anticipare i tempi e di garantire un servizio ottimale e in linea con le aspettative dei pazienti e dei dipendenti. Nella fase transitoria sono stati contemplati due step. Nel corso del primo, dalla durata di cinque giorni, necessari per l’istallazione delle apposite attrezzature per il lavaggio della porcellaneria, i vitti sono stati somministrati con materiale monouso; durante il successivo, vale a dire già da oggi, torneranno ad essere utilizzati i materiali in ceramica.
 
“Riattivare la cottura il loco dei pasti a Belcolle, mantenendo i livelli occupazionali precedenti – commenta il commissario straordinario della Ausl di Viterbo, Luigi Macchitella – è per tutta la direzione generale motivo di grande soddisfazione. Ripartiamo, dunque, con un’attività ospedaliera tra le più fondamentali da un punto di vista dell’umanizzazione, dell’accoglienza e dello stesso aspetto terapeutico. È un fatto estremamente positivo. Determinante è stata anche la procedura di gara centralizzata messa in atto dalla Regione Lazio che ha comportato degli indubbi vantaggi in merito alla qualità e al costo del servizio”.
 
 

06 Agosto 2013

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