Sardegna. Mozione delle opposizioni  per “potenziare i centri Sclerosi multipla ed attuare Piano sanitario”

Sardegna. Mozione delle opposizioni  per “potenziare i centri Sclerosi multipla ed attuare Piano sanitario”

Sardegna. Mozione delle opposizioni  per “potenziare i centri Sclerosi multipla ed attuare Piano sanitario”
“Chiediamo un potenziamento ed una razionalizzazione dei centri presenti in Sardegna  Attività che possono essere finanziate grazie alle somme impegnate nel bilancio regionale e destinate agli ‘’Interventi di edilizia sanitaria e miglioramento tecnologico delle strutture’” spiega il primo firmatario Giuseppe Stocchino vice presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale. LA MOZIONE

“Giunta regionale e assessorato alla Sanità devono fare di tutto per attuare il Piano sanitario regionale nella parte riguardante la diagnosi e la terapia della sclerosi multipla, malattia neurodegenerativa diffusissima in Sardegna. I dati epidemiologici dimostrano un’incidenza tra le più elevate in Europa, numeri che non permettono di affrontare questa problematica in maniera ordinaria”, così Giuseppe Stocchino, consigliere regionale di Rifondazione comunista, commenta il deposito della mozione, di cui è primo firmatario, con cui si richiede la convocazione straordinaria della massima assemblea sarda. Atto che ha ottenuto un sostegno ampio e trasversale; oltre alle firme di diversi iscritti al gruppo Misto sono infatti presenti anche quelle dei gruppi di Fratelli d’Italia, Sel, Pd, Udc e Partito sardo d’Azione.
 
“Chiediamo un potenziamento ed una razionalizzazione dei centri presenti in Sardegna – spiega il vicepresidente del Misto – Attività che possono essere finanziate grazie alle somme impegnate nel bilancio regionale e destinate agli ‘’Interventi di edilizia sanitaria e miglioramento tecnologico delle strutture’’”.
 
“L’intera mozione è ispirata a quelle che sono le linee guida emerse nell’ultimo congresso della Società italiana di neurologia – conclude Stocchino – Aziende sanitarie ed ospedaliere hanno il dovere di adeguarsi a quelle che sono le richieste del personale medico. Azioni da cui non si può prescindere se si intende migliorare la qualità della vita degli oltre tremila sardi colpiti da questa malattia”.

12 Dicembre 2013

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