Marche. Siglata intesa Regione-sindacati per superamento ricetta cartacea

Marche. Siglata intesa Regione-sindacati per superamento ricetta cartacea

Marche. Siglata intesa Regione-sindacati per superamento ricetta cartacea
Il passaggio sarà graduale e coinvolgerà prima un ristretto gruppo di medici e di farmacie territoriali e man mano sarà esteso a tutto il territorio regionale. Il sistema consentirà l’erogazione di farmaci con i soli passaggi informatici, senza ricorrere alla stampa della consueta ‘ricetta rossa’.

Novità di grande impatto e rilievo nelle Marche, che si appresta ad abbandonare la ricetta rossa. Regione e sindacati della medicina generale hanno infatti sottoscritto un protocollo di intesa per l’implementazione e lo sviluppo della rete per l’informatizzazione territoriale.

Il protocollo si inquadra nel percorso previsto dalla normativa nazionale per la dematerializzazione della ricetta cartacea e la trasmissione dei dati informatizzati. Questi processi innovativi prevedono l’introduzione di un sistema che permette la prescrizione e l’erogazione di farmaci con i soli passaggi informatici, senza ricorrere alla stampa della consueta ‘ricetta rossa’. Il passaggio a tale sistema sarà graduale e coinvolgerà prima un ristretto gruppo di medici e di farmacie territoriali e man mano sarà esteso a tutto il territorio regionale.

“La dematerializzazione della ricetta e l’informatizzazione dei servizi territoriali – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca – è un’evoluzione ritenuta fondamentale  per lo sviluppo del Sistema Sanitario Regionale e dei servizi resi alla collettività. Produrrà infatti un  vantaggio per il cittadino e per tutti i soggetti interessati che, a regime, potranno accedere ai servizi senza alcun spostamento di carta con il conseguente risparmio di costi sia per i singoli che per la collettività. Sarà inoltre possibile un maggior controllo sulla spesa farmaceutica. Anche in questo caso si conferma la validità di un modello di sviluppo regionale perseguito da questa giunta e basato sull’innovazione attraverso l’integrazione in rete di servizi, soggetti e attività con tre obiettivi principali: la qualità, l’efficienza e il risparmio”.

In questa fase di avvio, che comincerà entro il mese di gennaio, il cittadino che si rivolge al proprio medico di fiducia, se lo stesso collabora all’iniziativa, al momento della prescrizione del farmaco,  si vedrà consegnare, al posto della ‘ricetta rossa’, un promemoria stampato su carta bianca. Il promemoria conterrà informazioni analoghe a quelle contenute nella solita ricetta e servirà al  cittadino per ritirare i farmaci nella farmacia a cui si rivolgerà.

 “Si tratta di una svolta indolore per i cittadini, – aggiunge l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani – ma molto importante per la pubblica amministrazione e le casse dello Stato, se si pensa che il ricettario rosso è prodotto dalla Zecca con un costo di circa 30 centesimi a ricetta e che l’informatizzazione dei processi permette un monitoraggio costante e in tempo reale della spesa farmaceutica da parte del Ministero delle Finanze. E sul versante sanitario, inoltre, sarà possibile un controllo dell’appropriatezza prescrittiva e una sorveglianza epidemiologica delle malattie”.
Il protocollo di intesa riguarda in particolare  l’identificazione di un gruppo di medici con cui cominciare. Questi medici,  215 di assistenza primaria e 49 pediatri di libera scelta, utilizzeranno i loro strumenti ed i loro programmi per l’invio dei dati e delle ricette dematerializzate al SAC (Sistema di Accoglienza Centrale del Ministero dell’Economia e Finanze), in attesa di disporre degli strumenti in corso di acquisizione da parte della Regione con l’accordo di programma. Il gruppo verrà individuato dall’ASUR tra i medici interessati che presenteranno una apposita domanda, secondo i criteri e le procedure concordate nel protocollo.

Marzia Caposio

Marzia Caposio

11 Gennaio 2014

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