Corruzione in sanità. Per combatterla riparte la campagna di Libera e Gruppo Abele

Corruzione in sanità. Per combatterla riparte la campagna di Libera e Gruppo Abele

Corruzione in sanità. Per combatterla riparte la campagna di Libera e Gruppo Abele
"Difendiamo il bene più prezioso: la nostra salute", è l'appello dai promotori, che affermano: “Se il Ssn non avesse perso più di 1,5 mld in frodi e illegalità nel solo 2010-2012 oggi l'Italia avrebbe potuto spendere quella cifra per avere 5 nuovi ospedali modello e salvare vite che invece sono andate perdute”.

“La trasparenza e l'integrità del Servizio sanitario nazionale possono salvarci la vita”. Ne sono convinti i sostenitori di Libera e Gruppo Abele, promotori della campagna Riparte il futuro contro la corruzione in sanità. Del resto, spiegano Libera e Gruppo Abele, “se il Servizio sanitario nazionale non avesse perso più di un miliardo e mezzo di euro in frodi e illegalità nel solo triennio 2010-2012 oggi l'Italia avrebbe potuto spendere quella cifra per avere 5 nuovi ospedali modello. Salvando delle vite che invece sono andate perdute”.
 
Non si tratta, peraltro, della prima iniziativa del Gruppo Abele e Libera contro la corruzione in sanità. Una campagna di sensibilizzazione e una petizione è già partita da tempo e ha permesso di realizzare una mappa per monitorare la trasparenza delle Regioni in sanità.

Il modo più efficace per difendere la salute dei cittadini, secondo i promotori della campagna, è infatti quello di fare luce sul funzionamento e sulle spese della sanità italiana. “Per questo chiediamo che tutte le Aziende sanitarie si impegnino in modo concreto a essere trasparenti e impermeabili all'illegalità. E per questo chiediamo, come previsto dalla norma sulla trasparenza (decreto legislativo 33 del 2013), che i direttori facciano luce sui costi, sulle decisioni e sui servizi offerti dalle strutture”.

Ecco, in particolare, cosa chiedono Libera e Gruppo Abele.

1- Trasparenza di bilancio e di rendicontazione
Pubblicazione sui siti web dei bilanci in formato "open data" accompagnati da grafici sintetici e facilmente leggibili. Questi dati ci permettono di capire come e quanto spende un'Azienda sanitaria ed esercitare il nostro diritto di sapere.

2 – Trasparenza sui bandi di gara e di concorso
Pubblicazione sui siti web di tutte le informazioni relative alla scelta di fornitori e personale, aggiungendo un documento annuale riassuntivo con l'indicazione di tutti gli appalti. In questo modo ogni cittadino può conoscere e verificare i criteri e gli esiti delle decisioni prese dalle Aziende sanitarie.

3 – Trasparenza sulla collaborazione con strutture sanitarie private
Messa online delle liste di accreditamento delle imprese private (laboratori di analisi, centri terapeutici, ambulatori e ospedali privati…), con relativi accordi contrattuali dettagliati che chiariscano la tipologia e la quantità delle prestazioni offerte e i corrispettivi economici. In questo modo possiamo verificare se c'è corrispondenza tra bisogni reali e risorse affidate all'esterno.

4 – Trasparenza sui tempi di attesa per le cure
Pubblicazione di dati sulle liste d'attesa per l'erogazione delle prestazioni sanitarie. Per la cittadinanza è uno strumento utile per valutare l'eventuale presenza di favoritismi e tutelare l'accesso ai servizi.

5 – Trasparenza per tutti i cittadini
Organizzazione delle "Giornate per la trasparenza" aperte ai cittadini. Il confronto con la società civile è fondamentale per mettere in atto un dialogo positivo tra ente pubblico e società civile.

“Difendere il Servizio sanitario nazionale è un nostro dovere: la salute è il bene più prezioso che abbiamo e accedere alle cure e all'assistenza è un nostro diritto”, concludono i promotori della campagna. Lanciando un invito a ciascun cittadino: “Chiedi anche tu alle Aziende sanitarie trasparenza e lotta alla corruzione: può salvarti la vita”.
 

04 Marzo 2014

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