Toscana. Superamento Opg, ecco il percorso della Regione

Toscana. Superamento Opg, ecco il percorso della Regione

Toscana. Superamento Opg, ecco il percorso della Regione
Potenziamento Dsm, progetto formazione, accertamento condizioni psichiche, progetto adeguamento dotazione personale, potenziamento strutture intermedie di secondo livello. Questi i progetti del percorso, avviato da anni, che entro il 31 marzo 2015 porterà al completo superamento dell'Opg di Montelupo Fiorentino.

Potenziamento della rete dei servizi territoriali, formazione professionale e aggiornamento continuo degli operatori, adeguamento della dotazione di personale, percorsi di dimissioni per pazienti stranieri senza fissa dimora, potenziamento delle strutture intermedie di secondo livello. Sono i progetti che fanno parte del Percorso di superamento dell'Ospedale psichiatrico giudiziario messo in atto dalla Toscana, avviato da anni e che entro il 31 marzo 2015 (dopo la proroga di un anno per tutte le Regioni, firmata la settimana scorsa dal presidente Napolitano) porterà al completo superamento dell'Opg di Montelupo Fiorentino. Il programma, contenuto in una delibera approvata stamani dalla giunta regionale, consentirà di accedere ai finanziamenti statali previsti per la realizzazione di questi interventi, finanziamenti che per la Toscana ammontano a 4.585.636 euro (1.968.974 per il 2012 e 2.616.662 per il 2013).

Ecco in dettaglio i punti significativi del programma:
– Potenziamento DSM (Dipartimenti Salute mentale). Per garantire ai DSM, e ad altri servizi eventualmente coinvolti nel progetto (per esempio, Sert, o Disabilità) le risorse adeguate, sia di personale che per i progetti di residenzialità e reinserimento sociale.
– Progetto Formazione. Per sviluppare competenze professionali e garantire aggiornamento continuo agli operatori delle Rems (Residenze per l'esecuzione delle misura di sicurezza detentive) e delle altre residenze psichiatriche di secondo livello.
– Accertamento condizioni psichiche. Per garantire la gestione di un reparto detentivo, presso un istituto penitenziario della Toscana, gestito dalla Asl territorialmente competente, dove praticare, in un ambiente con caratteristiche sanitarie appropriate, gli accertamenti diagnostici e terapeutici necessari ad evitare la permanenza in carcere di detenuti con problemi psichici.
– Progetto adeguamento dotazione personale. Per garantire livelli adeguati di qualità assistenzaile e appropriatezza organizzativa nel passaggio dall'Opg alle nuove strutture sanitarie extraospedaliere.
– Percorsi dimissioni per pazienti stranieri senza fissa dimora. Per consentire la presa in carico territoriale dei pazienti che non hanno dimora sul territorio italiano. Al momento, sono presenti nell'Opg di Montelupo 7 persone senza fissa dimora.
– Potenziamento strutture intermedie di secondo livello (dedicate ai casi meno gravi, per l'esecuzione di misure di sicurezza non detentive). Queste strutture hanno un ruolo fondamentale per garantire, da un lato che la permanenza nella Rems (vedi sopra) sia ridotta al minimo tempo indispensabile a ristabilire condizioni di maggiore stabilità clinica e comportamentale e, dall'altro, che le strutture territoriali ordinarie siano in grado di accogliere persone che hanno raggiunto un adeguato equilibrio e stabilità.

Al 28 febbraio 2014 nell'Opg di Montelupo Fiorentino erano presenti 107 persone, di cui 37 toscani. Dal 2010 ad oggi sono stati dimessi 25 internati toscani; sono in dimissione altri 31, per un totale di 56 persone che escono dall'Opg di Montelupo e tornano nel proprio territorio di provenienza. Finora la Regione Toscana ha impegnato 600.000 euro per i primi 25 dimessi, e più di 635.000 euro per i successivi 31. Nel 2002 erano 227 le presenze nell'Opg di Montelupo; negli anni si sono progressivamente ridotte, per arrivare ai 107 del febbraio 2014.

07 Aprile 2014

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