Enpam. Smi: “La bozza del nuovo statuto è inadeguata”

Enpam. Smi: “La bozza del nuovo statuto è inadeguata”

Enpam. Smi: “La bozza del nuovo statuto è inadeguata”
Non si interviene sui possibili conflitti di interessi, non si ampliano gli spazi democratici ed elude il nodo elettorale. La bozza è inoltre insufficiente sulla parità di genere. Bisogna ridefinire e rendere organico il ruolo delle consulte e serve più partecipazione per i medici che versano nella quota “A”

Pollice verso alla bozza di Statuto dell’Enpam che dovrebbe essere votata dal Consiglio nazionale dell'Ente di previdenza entro la fine del mese di giugno. Per la Segreteria Nazionale del Sindacato medici italiani (Smi) il testo non interviene sui possibili conflitti di interessi, non amplia gli spazi democratici ed elude il nodo elettorale, è insufficiente sulla parità di genere.
 
“La composizione del Consiglio Nazionale dell’ente rimane pletorica e ridondante – ha dichiarato Fernando Crudele, responsabile Smi per l’Enpam e Consigliere nazionale dell’ente previdenziale – manifestiamo, quindi, il forte disaccordo per il ruolo predominante che continuano ad avere gli Ordini, che, a nostro avviso, dovrebbero occuparsi prevalentemente di altro: di tenere gli albi, della formazione, del disciplinare (ecc), e non della previdenza. Insufficienti anche le previsioni per la Quota “A”, che deve avere adeguata presenza in Consiglio Nazionale, proporzionalmente alla percentuale dei contributi versati”.
 
Sulla parità di genere, per il sindacato, bisogna avere coraggio: “Si punti al 50%, per una professione che, oltretutto, è sempre più al femminile altro che la riserva indiana del 10%”.
 
“Contradditorio, inoltre, rimane il ruolo delle Consulte – ha aggiunto Crudele – che pur non avendo alcun potere decisionale, avrebbero la possibilità di eleggere membri nel CdA (che ha invece potere decisionale). Manca, infine, un vero sistema elettorale che metta al centro del potere di scelta il contribuente: un medico-un voto, prevedendo, inoltre nel Regolamento di garantire le eventuali minoranze”.

15 Aprile 2014

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