Il Fatto Alimentare lancia petizione per fermare vendita di dolci, caramelle e snack alle casse dei supermercati

Il Fatto Alimentare lancia petizione per fermare vendita di dolci, caramelle e snack alle casse dei supermercati

Il Fatto Alimentare lancia petizione per fermare vendita di dolci, caramelle e snack alle casse dei supermercati
Obiettivo è spostare il junk food lontano dalle casse per tutelare i bambini che spesso, quando sono in fila con i genitori in attesa di pagare la spesa, fanno capricci finché non ottengono uno di questi snack. La petizione online, rivolta alle catene dei supermercati presenti nel nostro Paese, in poche ore ha già raggiunto 7800 firme.

Basta alla vendita di quello che viene definito junk food ovvero dolci, caramelle e snack vicino alla casse dei supermercati che sono una tentazione peri bambini. Infatti l’esposizione di questi prodotti, generalmente ricchi di zuccheri, grassi, sale, conservanti e coloranti rappresenta spesso un elemento di conflitto tra genitori e figli, che quando sono in fila per pagare la spesa, fanno capricci finché non ottengono uno di questi snack.
 
Per cercare di bloccare questa che è una scelta di marketing rivolta ai più piccoli il Fatto Alimentare ha lanciato una petizione online su Change.org rivolta alle catene di supermercati per dire “stop alla vendita di dolci, caramelle e snack in prossimità delle casse”. A distanza di 24 ore sono state raggiunte già 7800 firme.
“Si tratta – si legge nella petizione – di prodotti disposti appositamente in quella posizione per attirare l’attenzione dei bambini e incentivare l’acquisto di impulso. Siamo di fronte a una scelta di marketing molto aggressiva perché rivolta a minori che diventa ancor più inaccettabile considerando i problemi di sovrappeso che interessano il 30% dei piccoli e molti adulti. Se ti sembra una buona idea e vuoi aderire alla campagna aiutaci a diffondere la notizia e clicca su questo link per firmare”.
 
Il tema non è nuovo.
Più volte, riferisce la petizione “nei dibattiti e nei convegni è stata fatta questa richiesta ai responsabili delle catene di supermercati, ma le risposte non sono mai arrivate. Spostare dolci, caramelle e snack situati in prossimità delle casse in altri scaffali probabilmente rallenta le vendite, ma si tratta di un gesto doveroso da parte delle catene di supermercati che ogni giorno si dichiarano vicine ai problemi e alle esigenze dei consumatori”.
 
Lo spunto questa volta arriva dall’Inghilterra dove in seguito ad un appello di alcune associazioni di cittadini e consumatori, Tesco, la più grande catena di supermercati, ha annunciato che entro la fine dell’anno eliminerà snack e dolci dagli espositori posizionati vicino alle casse in tutti i negozi. L’azienda ha preso la decisione dopo avere valutato l’esito di un’indagine secondo cui il 65% delle persone voleva l’eliminazione di questi prodotti dalle casse. La motivazione addotta è stata la volontà di acquistare alimenti più sani per i propri figli (67%). Sempre in Inghilterra la catena di hard discount Lidl (presente in Italia) pochi mesi fa ha sostituito qualche mese fa le caramelle e gli snack in vendita in prossimità delle casse con succhi di frutta e altri prodotti meno attraenti per i bambini. “La scelta di posizionare alimenti classificati come junk food vicino alle casse – conclude la petizione – è una forma di marketing inaccettabile perché rivolta a minori”.
 
Il Fatto Alimentare ha inviato la richiesta alle più importanti catene (Coop, Conad, Esselunga, Auchan, Carrefour, Simply, Eurospin, Lidl, Il Gigante, Pam, Iper, Billa, Crai, Unes, Selex, Sma, Gruppo Lombardini, MD Market, LD Market, Supersigma, NaturaSì). 

31 Maggio 2014

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