Salviamo la Salute. Al via la campagna Cgil. “Il welfare è una scelta strategica”

Salviamo la Salute. Al via la campagna Cgil. “Il welfare è una scelta strategica”

Salviamo la Salute. Al via la campagna Cgil. “Il welfare è una scelta strategica”
Da settembre a giugno 2015 la Cgil si muoverà lungo l'intero territorio nazionale per rilanciare le proprie proposte e iniziative per la contrattazione sociale nell'ambito del welfare socio sanitario. "Il welfare è un grande investimento capace di garantire diritti e di alimentare la crescita economica".

“Il welfare come scelta strategica di ripresa economica e sociale: un grande investimento capace per un verso di garantire diritti e per l'altro di alimentare la crescita economica attraverso la creazione di posti di lavoro”. Da questa idea nasce la campagna di mobilitazione promossa dalla Cgil “Salviamo la Salute. Attraversa l'Italia”. La campagna, spiega il sindacato, “parte da un’idea forte e innovativa di ripresa economica e sociale, che rovescia le fallimentari politiche di austerity, e che vede nel sistema di welfare sociale e sanitario pubblico e universale un grande volano di sviluppo”.

Da settembre a giugno del prossimo anno, dunque, la Cgil si muoverà lungo l'intero territorio nazionale per rilanciare le proprie proposte e iniziative per la contrattazione sociale nell'ambito del welfare socio sanitario. 'Salviamo la Salute' avrà anche tre appuntamenti nazionali: 'la filiera della salute fa bene all’economia', 'valore al lavoro nei servizi alla persona: stop lavoro povero', 'salute e medicina di genere'; per chiudersi con una grande assemblea a giugno.

“Ma l'impegno della Cgil non aspetta settembre: entra subito nel vivo, a partire dalla discussione sul nuovo Patto per la Salute”, sottolinea il sindacato, secondo il quale il Patto “dovrà mettere fine alla stagione dei tagli e garantire un finanziamento adeguato per il Servizio sanitario nazionale, puntando parallelamente all'abolizione dei ticket: milioni di cittadini rinunciano a curarsi perché non dispongono delle risorse economiche”.

Accanto a quest'ultimo, la Cgil propone “un 'Patto per il sociale' con tre grandi priorità: povertà, non autosufficienza, definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali”. Due patti che devono camminare parallelamente perché “sanità e sociale devono operare insieme”. Per quanto riguarda il capitolo di revisione della spesa, “la Spending review è necessaria: bisogna combattere gli sprechi e spendere meglio, cioè in modo appropriato. Ma i risparmi devono restare nel sistema socio sanitario e vanno “restituiti ai cittadini con migliori servizi”.

Due capitoli speciali della proposta della Cgil, inoltre, “uno è dedicato sulla lotta alla corruzione, per la trasparenza e l’integrità, con il sostegno alla campagna 'Illuminiamo la salute', l’altro capitolo volto alla 'Salute semplice', ovvero facilitare l'acceso al servizio sanitario per tutti”. E ancora, ci sono proposte per rendere uniforme, in termini di diritti e servizi, l'intero territorio nazionale: nello specifico la Cgil rivendica la garanzia che i Livelli essenziali di assistenza sanitaria e sociale siano diffusi e di qualità in tutto il Paese, come prevede la Costituzione, e che vengano trasformati i piani di rientro punitivi per le regioni in deficit, fatti di tagli, tasse e ticket, in veri piani di salute e risanamento.

Infine tre proposte per innovare il welfare socio sanitario: più prevenzione, più cure primarie h24 e di iniziativa, più integrazione tra sanità e servizi sociali, anche come risposta alla necessaria riconversione delle reti ospedaliere. Tre proposte, spiega la Cgil, “necessarie per rispondere ai bisogni delle persone, come l'aumento della non autosufficienza e delle patologie croniche”. Ma una vera riorganizzazione, conclude la Cgil, “è possibile solo valorizzando il lavoro, superando le precarietà e salvaguardando i livelli di occupazione. Perciò occorre sbloccare la contrattazione e prevedere misure per tutelare e creare lavoro”.

Il menù di proposte della Cgil per la contrattazione sociale nel welfare sociosanitario sarà adattato e arricchito con le proposte regionali e territoriali che arriveranno nel corso del viaggio della campagna 'Salviamo la Salute'.
 

20 Giugno 2014

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