Ablazione endovenosa laser: incidenza ed esiti della trombosi termica

Ablazione endovenosa laser: incidenza ed esiti della trombosi termica

Ablazione endovenosa laser: incidenza ed esiti della trombosi termica
L’ablazione laser endovenosa della vena safena è divenuta una delle opzioni terapeutiche favorite per il trattamento del reflusso della safena che ha dato adito ad insufficienza venosa sintomatica dell’arto inferiore o a vene varicose. Questa procedura, nei primi studi riportati, si è distinta per la bassa incidenza di trombosi postoperatoria a livello delle vene femorali o poplitee adiacenti alla vena grande o piccola safena oggetto del trattamento. Alcune esperienze cliniche successive hanno suggerito che la reale incidenza di questi eventi fosse maggiore, ed essi sono stati successivamente indicati come trombosi indotte da riscaldamento endotermico (EHIT). In base ad uno studio di recente pubblicazione, a seguito di un’ablazione endovenosa laser l’EHIT non è un evento infrequente, e consiste in trombosi venose profonde a basso rischio di livello 3, 4 e 5. Il rischio di embolia polmonare è comunque basso, e l’EHIT tipicamente si risolve dopo una settimana. Essa può essere trattata con un breve ciclo di terapia antipiastrinica o anticoagulante, benchè l’osservazione appaia sufficiente in caso di EHIT di basso grado. (Ann Vasc Surg online 2014, pubblicato il 6/6).

17 Luglio 2014

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