Caso Avastin. Soi: “Federanziani non ha alcuna competenza scientifica per giudicare”

Caso Avastin. Soi: “Federanziani non ha alcuna competenza scientifica per giudicare”

Caso Avastin. Soi: “Federanziani non ha alcuna competenza scientifica per giudicare”
La Società oftalmogica italiana torna sulle dure polemiche degli ultimi giorni. "Siamo la massima espressione della scienza oftalmica nel nostro Paese e respingiamo ogni pretestuosa accusa di Federanziani, la quale dovrebbe rendersi conto che l'argomento è troppo importante per essere trattato con la superficialità e l’incompetenza dimostrata".

Con le sue azioni Federanziani tenta di mettere i pazienti contro i medici oculisti per affermarsi in un ruolo che non è suo. E’ la dura presa di posizione espressa da Matteo Piovella, presidente della Società oftalmogica italiana.

“Ciò accade – sottolinea – perché un'associazione con nessuna competenza medica scientifica e metodologica pretende di accertare quanto invece serissime associazioni scientifiche internazionali hanno fatto con studi e ricerche i cui dati sono stati oggetto di pubblicazioni e approfondite metanalisi! Questa Federazione tenta ora di assurgere ad arbitro scientifico nella annosa vicenda Avastin – Lucentis, senza avere la minima competenza”.

Secondo la ricostruzione effettuata da Piovella, la Soi ha dato il suo contributo alla realizzazione del questionario citato da Federanziani ma è stata esclusa da tutta la fase successiva e più critica: la preparazione degli operatori del call-center, la realizzazione delle interviste e la valutazione dei risultati.

“Era stato previsto un supporto al call center da parte di medici oculisti individuati dalla Soi che non è mai stato realizzato- tuona Piovella – L’obiettivo di avere medici oculisti in supporto agli operatori del call center era quello di interpretare correttamente le informazioni fornite dai pazienti. A ulteriore garanzia di una corretta interpretazione delle informazioni la Soi aveva preteso che i soggetti che dichiaravano di aver avuto eventi avversi dovevano essere invitati a rivolgersi al medico curante o al farmacista per la loro precisa segnalazione”.

La Soi vuole quindi chiarire alcuni aspetti: nessuna di queste procedure condivise è stata mai attivata; i dati sugli eventi avversi diffusi da Federanziani al solo scopo di farsi notare si sono basati esclusivamente sulle interpretazioni date dagli operatori del call-center alle informazioni fornite dai pazienti e hanno prodotto un notevole e infondato allarme nella popolazione; l'intervista era svolta in modo capzioso, proponendo assistenza legale a chi avesse deciso di citare in giudizio il medico e discostandosi così dal protocollo di intervista condiviso.

Piovella, a questo punto, domanda: “Dov’è stata Federanziani in tutti questi anni di battaglie della Soi a favore dei pazienti?”. E, infine, sottolinea. “Siamo la massima espressione della scienza oftalmica nel nostro Paese e respingiamo ogni pretestuosa accusa di Federanziani, la quale dovrebbe rendersi conto che l'argomento è troppo importante, riguardando la vista degli anziani, per essere trattato con la superficialità e l’incompetenza dimostrata”.
 

22 Ottobre 2014

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