Il comma 566 e la difesa del “fortino”

Il comma 566 e la difesa del “fortino”

Il comma 566 e la difesa del “fortino”

Gentile direttore,
ci risiamo. Leggo la lettera aperta sul comma 566 dei sindacati medici (non tutti), e mi viene spontaneo cercar di ricordare ai sostenitori di queste resistenze che la sanità italiana può migliorare solo cambiando alcune storiche abitudini, che la rendono oggi legatissima. Il comma 566 non sottrae competenze ai medici: perchè questo timore? Peraltro, quel passaggio della Legge di stabilità non è stato accolto con giubilante esultanza dalla professioni sanitarie, segno che già di per sè ha connotati che – forse – non dovrebbero totalmente dispiacere ai signori medici.

Direttore, lei sa bene che se un cittadino subisce un trauma ad una mano, o ha un corpo estraneo in un occhio, e si presenta ad un pronto soccorso 'normale', deve attendere di essere sempre visto da un medico, il quale – ovviamente quando può, fra un infarto e un ictus – lo invia allo specialista di competenza: il tempo di attesa per questo primo passaggio si esprime in ore, contribuendo a intasare sempre più le strutture di prima accoglienza ospedaliera italiane (fenomeno dell'overcrowding). Questo non si verifica ovunque, ma avviene nella gran parte dei pronto soccorsi italiani, perchè un radiologo o un oculista deve avere sempre una richiesta precisa, firmata da un suo pari…prima di tutto, un pò di burocrazia! Non si sa mai!
 
Dove invece si è cercato – rispondendo al profilo professionale che parla di valutazione del bisogno, senza confondere i rispettivi ruoli – di attribuire all'infermiere la funzione di inoltro diretto, ed anche qualcosa in più (gestione di casi semplici,regolarmente previsti da protocolli aziendali, con percorsi formativi in essere), come è avvenuto in Toscana ed in Emilia Romagna (organizzazione a modello 'see and treat') i medici hanno fatto ricorso, e hanno chiamato i Nas! (vedi Bologna). Complimenti!
 
Continuiamo così, facciamoci del male (cit. Nanni Moretti).
 
Francesco Falli
Presidente Collegio IPASVI, La Spezia

Francesco Falli

10 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali
Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali

Gentile Direttore,la riorganizzazione della ASL di Rieti sta assumendo i contorni di un paradosso organizzativo che nulla ha a che fare con il miglioramento delle cure per i cittadini. Mentre...

Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn
Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn

Gentile Direttore,con l’articolo 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, il legislatore ha compiuto una scelta molto netta: sottrarre al Direttore Generale la possibilità di decidere davvero chi deve...

Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte
Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte

Gentile Direttore,sebbene il Governo eserciti le proprie funzioni attraverso l’emanazione di leggi, decreti e direttive finalizzate a orientare le politiche per migliorare l’erogazione dell’assistenza sanitaria, è indiscutibile che la gestione...

La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa
La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa

Gentile Direttore, la responsabilità professionale del medico rappresenta uno dei temi più delicati del diritto sanitario. Nasce dall’incontro tra due dimensioni che dovrebbero dialogare armoniosamente: da un lato il principio...