Abruzzo. Teramo. Carenza di infermieri in Nefrologia, Cgil scrive al Prefetto

Abruzzo. Teramo. Carenza di infermieri in Nefrologia, Cgil scrive al Prefetto

Abruzzo. Teramo. Carenza di infermieri in Nefrologia, Cgil scrive al Prefetto
La stessa criticità era già stata denunciata dal direttore dell'unità operativa di Nefrologia nei giorni scorsi. “La carenza di personale infermieristico nel reparto di Nefrologia e dialisi dell'ospedale di Giulianova rischia di bloccare il servizio nel periodo delle ferie estive o durante assenze per malattia”, denuncia il sindacato.

La Cgil scrive al Prefetto di Teramo chiedendo la convocazione di un tavolo istituzionale sulla carenza di personale infermieristico nel reparto di nefrologia e dialisi dell'ospedale di Giulianova che rischia di bloccare il servizio nel periodo delle ferie estive.

La segnalazione del sindacato segue una nota che il direttore dell'Unità operativa, Giancarlo Marinangeli, ha indirizzato tra gli altri anche al direttore generale della Asl evidenziando il problema. La nota, protocollata il 13 aprile, è stata allegata dal sindacato alla richiesta inviata al Prefetto.
 
“Come si evince dalla lettera del direttore Marinangeli – scrive la Cgil in una nota – il personale infermieristico è insufficiente per garantire le ferie estive ed eventuali malattie, con il rischio di non poter garantire alcune prestazioni ai pazienti”.

Secondo quanto riferito dal direttore dell’Uo Marinangeli attualmente nel reparto sono in servizio per i pazienti in trattamento con emodialisi 8 infermieri, di cui 1 in attesa di trasferirsi dopo aver vinto il concorso per la mobilità all'ospedale di Chieti, mentre per i pazienti in trattamento peritoneale gli infermieri in servizio sono solo 2.

“In queste condizioni non si possono garantire né le ferie estive al personale – scrive Marinangeli – ne si può far fronte ad eventuali assenze per malattie. Ma è a rischio anche la regolare effettuazione delle attività di emodialisi, che in caso di ulteriori assenze del personale ci vedrà costretti a dirottare i pazienti verso altri centri dialisi della Asl".
 

30 Aprile 2015

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