Basta riforme della sanità che non coinvolgono i medici

Basta riforme della sanità che non coinvolgono i medici

Basta riforme della sanità che non coinvolgono i medici

Gentile Direttore,
ancora una volta per cercare risorse economiche, oltre ai pensionati, la politica attraverso il nuovo capo della spending review Yoram Gutgeld pensa a tagli sulla sanità rivolti soprattutto agli "ospedali con i conti in rosso, agli acquisti e alle analisi".

Ho lavorato in Ospedali pubblici per oltre trenta anni e nell'ultima parte della mia vita professionale sono stato Direttore Sanitario e Direttore Generale della ASL di Matera, e i temi ricorrenti che la politica affronta quando parla di sanità sono sempre gli stessi e le soluzioni finalizzate solo al risparmio senza tenere conto del diritto alla salute dei cittadini e del lavoro dei sanitari ormai diventato insostenibile per mancanza di personale e turni massacranti.

Da molto tempo si parla di razionalizzazione della Rete Ospedaliera sulla quale sono totalmente d'accordo, il Ministro Bindi aveva previsto la chiusura degli Ospedali con meno di 100/120 posti letto ma miracolosamente tutti gli ospedali dimostrarono un numero posti letto superiori al limite previsto e non successe nulla. Oggi si parla di sanzionare ospedali con i conti in rosso, la verità è che esistono sul territorio nazionale moltissimi "ospedali" inutili o addirittura pericolosi per cittadini e la politica anziché chiuderli si inventa fantasiose riconversioni con costi maggiori e questo solo per soddisfare interessi locali o sedare proteste nate da interessi personali di alcuni.

Nella mia Regione (Basilicata) con una popolazione inferiore ai 600 mila abitanti ci sono 15 Ospedali con un sistema DEA 118 efficientissimo e ben organizzato (due elicotteri, eliporti, punti di raccolta territoriali, ambulanze e automedicalizzate) che giustificherebbero la presenza solo di 3/4 ospedali. La mancata chiusura di ospedali, che tali non sono, determina una riduzione delle risorse anche verso strutture ospedaliere che assicurano invece l'urgenza delle cure, la qualità e l'appropriatezza delle prestazione.

Altra assurdità far pagare ai medici le prescrizioni inappropriate che nascono o no dalla medicina difensiva. Chi decide cosa è appropriato e non appropriato? Quale tutela ha oggi il medico, che prescrive in scienza e coscienza, da denunce e vertenze giudiziarie? La strada giusta, come ha anche detto il Segretario dell'Anaao Costantino Troise, è quella della legge sulla responsabilità professionale e sulla definizione della colpa grave.

Quanto poi agli esami inutili si possono ottenere risultati solo se insieme ai medici si educano anche i cittadini portatori di diritti ma anche di responsabilità.
Molti miei colleghi ritengono che la vera riforma sia l'autonomia della sanità dalla politica, un sogno o una utopia?

Comunque ogni riforma, ogni piano per la sanità non può non coinvolgere il Medico asse portante del sistema.

Dr Vito Nicola Gaudiano
Medico Nefrologo
Vice Presidente OmCeO di Matera

27 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura
Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura

Gentile Direttore,abbiamo letto con attenzione la lettera del Presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, e raccogliamo volentieri la sfida che lancia: smettere di litigare sui decimali del Pil...

Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure
Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure

Gentile Direttore, ogni anno il tabagismo provoca circa 90mila morti in Italia, ma l’accesso ai trattamenti resta disomogeneo. La nostra survey nazionale dimostra che servizi e competenze esistono, soprattutto nei...

Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato
Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato

Gentile Direttore,già a luglio l’ECDC e l’OMS avevano rilasciato una guida sui rischi sanitari legati anche al Chemsex, che in Italia è ancora sottovalutato e poco gestito dai servizi delle...

Fuga dal sistema, disincanto e burnout
Fuga dal sistema, disincanto e burnout

Gentile Direttore,pur condividendo l'analisi di fondo sul progressivo e inevitabile venir meno del senso di appartenenza della dirigenza medica — a fronte di una voce sistematicamente inascoltata dalla politica e...