Ma perché gli infermieri continuano a offendere gli Oss?
Gentile Direttore,
approfitto dello spazio offerto dal suo giornale per affrontare gli argomenti trattati in precedenza: leggo con rammarico le solite questioni degli infermieri sulla loro professione e gli OSS: voglia solo di chiarezza, frustrazione professionale o manie di egocentrismo?
In un paese in cui si perde così tempo a rimarcare differenze e ruoli, quanto spazio è invece dedicato alla centralità del paziente nell'organizzazione sanitaria? Mi piacerebbe vedere più articoli dedicati ai pazienti, piuttosto che questi, che sembrano denunce d’infermieri sviliti e complessati da una società che non li capisce e non li apprezza.
In una guerra tra poveri nessuno ne esce vincente, a essere sconfitto è l'ego personale, spesso più importante del vero scopo della professione.
È un affronto dir poco offensivo che gli infermieri danno nei confronti di altre categorie della sanità definendoli manovali.
Nel 2005 la Presidente dell’Ipasvi, Annalisa Silvestro, ora Senatrice, aveva definito queste figure “un’accozzaglia di figure che sanitarie non sono mai state….” in questo modo si ledono la dignità e la professionalità di tutti quegli operatori che operano con un’assistenza diretta al paziente.
In tutti questi anni abbiamo visto l’ipasvi insieme ai suoi fedeli soldatini odiare altre categorie, ma soprattutto gli infermieri generici, puericultrici, psichiatrici, li scaraventerebbero in una “fossa comune” per eliminarli definitivamente. Oggi tocca all’oss, definendolo un manovale, termine improprio, che denota la tale mancanza di rispetto e di profonda conoscenza del valore di queste figure all’interno dell’organizzazione sanitaria e per l’assistenza diretta ai pazienti.
Non bisogna dimenticare che la creazione dell’accozzaglia, a suo tempo e a una successiva frantumazione delle categorie con ruoli poco chiari e ambigui OSA, ADB, ASA ECC ora OSS – OSSS sono state volute fortemente anche dal Collegio Ipasvi e dalle regioni per risolvere problematiche di ordine numerico a causa della carenza infermieristica e per una riduzione dei costi.
Perché nessuno vuole ammettere di aver fatto dei grossi errori di valutazione invece di sprecare tempo, denaro, senza capire se queste sono figure tecniche o sanitarie?
Gli oss vengono utilizzati in maniera spesso impropria in azioni non di loro competenza delegate direttamente dagli stessi infermieri, anche a causa di una legislazione confusa e non uniforme nel territorio nazionale.
Inoltre, questa non chiarezza, determina difficoltà anche per l’oss di comprendere fin dove può accettare deleghe su funzioni lavorative.
Infatti, si vuole smentire quanto è ribadito in vari organi di stampa che sono gli oss ha ritenere che gli infermieri debbano supplire alle loro incombenze.
Qui si vedono gli infermieri come i salvatori dell’assistenza.
La formazione è un diritto inalienabile di tutti i lavoratori, soprattutto in un ambito sensibile come quello sanitario.
Aggiungiamo infine che non staremo fermi neanche noi, non ci lasceremo intimidire dai proclami arroganti e totalitaristici, ma andremo avanti convinti che TUTTI hanno diritto di crescere professionalmente, non soltanto coloro che godono e hanno sempre goduto di privilegi, ma anche l’accozzaglia o figure di manovalanza che non tollerano più l’arroganza e la vostra egemonia.
Basta e ancora basta cari infermieri. Voi parlate di un’assistenza erogata “finalmente – da infermieri veri e veramente preparati”. Scusate, ieri i cittadini da chi erano assistiti?
In molte strutture RA, RSA, assistenza domiciliare in assenza dell’infermiere chi accudisce il paziente? chi somministra i farmaci? chi assiste 50 ospiti di notte senza l’infermiere?
In molte strutture private e in aziende ospedaliere l’oss viene adibito esclusivamente a funzioni infermieristiche, svolgono anche ECG, esecuzioni di stik glicemici, esecuzioni emogas, rilevazione dei parametri vitali, effettuazione di unità insulinica sotto cute, parnaparina sotto cute, e la somministrazione della metformina.
Non bisogna esagerare, vada per la libera professione, ma il lavoro d’equipe non vi fa pensare a niente? Male molto male. Cari infermieri vi ricordiamo che i manovali e l’accozzaglia di figure hanno il diritto di essere considerati nell’area sanitaria, di avere un maggior rispetto per il loro ruolo professionale, ma soprattutto è essenziale il rispetto umano verso le altre qualifiche, che a molti di voi manca.
Con la petizione sull’art 3 octies dlgs 502/92 crediamo formalmente di eliminare definitivamente le ambiguità creando una figura in grado di svolgere il proprio ruolo sempre maggiore con professionalità e coerenza verso l’ammalato.
Esistono lavori più o meno complessi, difficili e prestigiosi ma nessun lavoro possiede più dignità di un altro, perché la dignità dipende dalla serietà, dall’impegno, dalla conoscenza, dalla creatività con cui il lavoro è svolto. Qualunque lavoro siate chiamati a svolgere nella vita, fatelo nel modo migliore, ma…… nessun lavoro è insignificante! I have a dream è sempre il momento giusto per fare quello che è giusto…….
“Martin Luther King “
Angelo Minghetti
Federazione Nazionale OSS Migep
14 Agosto 2015
© Riproduzione riservata
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