A Torino il 1° Congresso dell’Accademia Italiana per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento 

A Torino il 1° Congresso dell’Accademia Italiana per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento 

A Torino il 1° Congresso dell’Accademia Italiana per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento 
Uno dei contributi scientifici più importanti riguarda un lavoro recentemente pubblicato su una rivista internazionale: si tratta del timing dell’intervento di Deep Brain Stimulation. La malattia di Parkinson viene suddivisa in tre fasi: fase iniziale (“luna di miele”), fase intermedia (insorgenza di lievi fluttuazioni motorie e discinesie), fase avanzata (gravi fluttuazioni motorie, fenomeni on-off, gravi discinesie). 

Il Primo Congresso dell’Accademia Italiana per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento si svolgerà a Torino presso il Centro Congressi Lingotto dal 28 al 30 Settembre 2015. Questa nuova Società Scientifica è nata l’anno scorso dalla fusione dei due soggetti che storicamente si occupavano di Parkinson e Disordini del Movimento (LIMPE e Associazione DISMOV afferente alla Società Italiana di Neurologia). E’ significativo che Torino sia stata scelta come sede del primo Congresso di una Società scientifica che raggruppa tutti gli esperti a livello nazionale oltre che ospiti stranieri.

La prima sessione del Congresso prevede 4 relazioni sulle più recenti e importanti novità sulla malattia di Parkinson e sugli altri principali Disturbi del Movimento (distonie, tremori, atassia). Nella seconda sessione saranno illustrate le maggiori novità in campo terapeutico per quanto riguarda la fase avanzata della malattia di Parkinson con particolare attenzione alla stimolazione cerebrale profonda, alle terapie infusionali ed alle terapie sperimentali.

La terza sessione affronterà invece i nuovi aspetti della malattia di Parkinson e prevede relazioni sul coinvolgimento del sistema nervoso periferico, sui rapporti tra malattia di Parkinson e neoplasie ed il “Propag-aging” (nuova interpretazione della malattia di Parkinson correlata alla diffusione di proteine anomale nel sistema nervoso e periferico).

L’ultima sessione è invece dedicata alle neuroimmagini nei Disturbi del Movimento, con particolare attenzione alla risonanza magnetica morfologica e funzionale, alle metodiche scintigrafiche ed all’ecografia parenchimale transcranica. Oltre le sessioni plenarie sono previste altre sessioni che affronteranno argomenti più specifici (nuove terapie per la malattia di Parkinson tra cui un nuovo farmaco che sarà disponibile dal 2016: Safinamide) con un nuovo meccanismo d’azione; criteri di selezione dei pazienti idonei per le terapie della fase avanzata della malattia di Parkinson; depressione e malattie neurodegenerative e corsi di aggiornamento (parkinsonismi atipici, distonie, riabilitazione, terapia con tossina botulinica, parkinsonismi genetici, disturbi non motori nella malattia di Parkinson, nutrizione e malattia di Parkinson).

Sono inoltre previsti un Corso di aggiornamento per fisioterapisti e per logopedisti (linee guida logopedia nella malattia di Parkinson).
Contributi del gruppo dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretto da Leonardo Lopiano):
Tra le relazioni più significative quella sulle prospettive future della Deep Brain Stimulation (Torino centro di riferimento regionale e nazionale), sulle terapie infusionali nella malattia di Parkinson (Duodopa tramite PEG, Torino maggior casistica italiana e tra le più numerose in Europa) e su una nuova tecnica utilizzata a scopo diagnostico nella malattia di Parkinson, forse anche nelle fasi prodromiche pre-motorie della malattia (ecografia mesencefalica transcranica).

Uno dei contributi scientifici più importanti riguarda un lavoro recentemente pubblicato su una rivista internazionale: si tratta del timing dell’intervento di Deep Brain Stimulation. La malattia di Parkinson viene suddivisa in tre fasi: fase iniziale (“luna di miele”), fase intermedia (insorgenza di lievi fluttuazioni motorie e discinesie), fase avanzata (gravi fluttuazioni motorie, fenomeni on-off, gravi discinesie). L’indicazione classica della terapia chirurgica è la fase avanzata.
Tuttavia a Torino è stato dimostrato che l’intervento eseguito in fase intermedia prolunga questa fase ed i pazienti non sperimentano nel follow-up le gravi complicanze motorie e la grave disabilità della fase avanzata (seconda “luna di miele”). Si tratta del primo studio che ha affrontato questo aspetto a lungo termine (follow-up di 8 anni) ed il dato potrà in qualche modo modificare l’approccio terapeutico alla malattia di Parkinson. Verranno inoltre presentati dati relativi agli aspetti neuropsicologici-psicologici nella malattia di Parkinson, dati relativi all’effetto placebo (in collaborazione con il gruppo del professor Benedetti) e dati relativi alle alterazioni del sonno nei disordini del movimento. 

28 Settembre 2015

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