Toscana. Referendum contro la riforma sanitaria, raccolte 50mila firme

Toscana. Referendum contro la riforma sanitaria, raccolte 50mila firme

Toscana. Referendum contro la riforma sanitaria, raccolte 50mila firme
Domani il Comitato promotore consegnerà nelle mani del Presidente del Collegio di Garanzia i documenti con le firme raccolte, necessarie per l’indizione del referendum abrogativo della Legge regionale 28/2015. “Cittadini, movimenti, sindacati, partiti, associazioni, media sono invitati: sarà un momento gioioso in cui respirare aria di democrazia”.

Sono arrivate a 50.000 le adesioni dei toscani che vogliono il referendum per “cancellare la contro-riforma della sanità regionale” e per “rivendicare un servizio sanitario equo e accessibile”. A tanto, infatti, ammontano le firme raccolte dal Comitato promotore del referendum che mira ad abrogare la legge regionale 28/2015. Firme che domani, 4 novembre, alle ore 11.00, in Via Cavour 4, presso la sede del Consiglio Regionale, il Comitato consegnerà nelle mani del Presidente del Collegio di Garanzia i documenti e le firme necessarie per l’indizione del Referendum.

“Cittadini, movimenti, sindacati, partiti, associazioni, media sono invitati: sarà un momento gioioso in cui respirare aria di democrazia”, dichiara in una nota il Comitato. Che aggiunge: “Le 50.000 firme raccolte sono contro la Legge 28/2015, la contro-riforma della sanità toscana, ma sono anche contro i continui tagli al finanziamento della sanità pubblica, contro la progressiva riduzione del personale addetto all’assistenza, contro l’impoverimento progressivo dei servizi, contro le liste di attesa infinite, contro ticket sempre più esosi. Le 50.000 firme raccolte sono contro le politiche del governatore Enrico Rossi e del PD che mirano a privatizzare la sanità e a promuovere il mercato assicurativo”.

La normativa del referendum prevede la raccolta di almeno 40.000 firme nell’arco di sei mesi. Ma il Comitato evidenzia come “sono bastati due mesi scarsi di campagna referendaria per raccoglierne 50.000. Si è trattato di una grande esperienza di partecipazione popolare, costellata di numerosissimi incontri con i cittadini e di pubbliche discussioni in ogni parte della Toscana”. Un “patrimonio di idee e di energie” che, secondo il Comitato, “servirà per le sfide che ci aspettano, per la sfida decisiva: il referendum che si terrà nei prossimi mesi”.

03 Novembre 2015

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