FVG. Telesca: “A Latisana rafforzati servizi ospedalieri”. Ma un punto nascita sarà chiuso

FVG. Telesca: “A Latisana rafforzati servizi ospedalieri”. Ma un punto nascita sarà chiuso

FVG. Telesca: “A Latisana rafforzati servizi ospedalieri”. Ma un punto nascita sarà chiuso
Il motivo, ha spiegato l'assessore, è che 10 concorsi per pediatri sono andati deserti. “Il primario e i suoi collaboratori sostengono di non poter farcela anche perché sono loro a rispondere di eventuali complicazioni medico legali”. Nell'ospedale ieri sono stati inaugurati i nuovi servizi di dialisi e recupero e riabilitazione funzionale. Presto anche un "Percorso Ictus".

"La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha attenzione per il Latisanese e continua ad agire per accrescere i locali servizi ospedalieri, andando incontro il più possibile alle esigenze di salute della popolazione. È per questo che si rafforzano i servizi per i dializzati, si potenziano quelli di emergenza-urgenza, si introduce un servizio di chirurgia della mammella. In questo contesto ci sono anche degli oggettivi elementi tecnici che riguardano il Punto nascita, che devono essere valutati molto seriamente". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca intervenendo ieri all'Ospedale di Latisana, all'inaugurazione dei nuovi servizi di dialisi e recupero e riabilitazione funzionale. A fare il  punto è una nota dell’assessorato in cui si sottolinea che “a Latisana verrà inoltre attivato il Percorso Ictus, in collaborazione con l'Ospedale di Udine – ha anticipato Telesca -, che consentirà di trattare 150 casi l'anno, anche con la trombolisi. Rispetto al Punto nascita di Latisana, Telesca ha chiarito che la Giunta regionale non ha ancora assunto decisioni perché "qualsiasi decisione va presa con delibera e una delibera ancora con c'è".

"Tuttavia – secondo l’assessore – i dati di fatto sono chiari: 10 concorsi per pediatri a Latisana sono andati deserti, il primario e i suoi collaboratori sostengono di non poter farcela anche perché sono loro a rispondere di eventuali complicazioni medico legali. Di conseguenza il direttore generale dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Giovanni Pilati ci ha riferito che in queste condizioni sarà inevitabile una sospensione tecnica di uno dei punti nascita, tra Latisana e Palmanova, perché è oggettivamente impossibile tenerli aperti entrambi".

"Questa è la situazione che la Giunta regionale deve valutare per trarre le conseguenze. Va ricordato che anche la Giunta regionale precedente si era posta questo problema e aveva riscontrato che i dati tecnico-sanitari non possono essere sottovalutati. Sono anche personalmente convinta – fa notare Telesca – che in una sanità che cambia le risorse vadano maggiormente indirizzate dove più servono. Ad esempio proprio per rafforzare servizi come quelli di emergenza o come la dialisi, a cui una persona malata di rene è costretta a rivolgersi tre volte alla settimana, 150 giorni all'anno, in attesa di un trapianto che non sempre arriva. Al contrario un parto è un evento fausto per il quale l'ospedale sotto casa non è indispensabile, quando poi tutti i servizi pre e post parto sono comunque garantiti".

"Sono tematiche di una tale importanza sociale che ogni speculazione politica non pare opportuna", ha aggiunto Telesca invitando le opposizioni in Consiglio regionale a un comportamento responsabile. A tale proposito l'assessore ha affermato di essere "costernata dal comportamento del sindaco di Latisana: in un momento in cui si inaugura pubblicamente una struttura utile per i pazienti sottoposti a dialisi e riabilitazione, ha abbandonato l'incontro, forse con il pensiero rivolto alla prossima campagna elettorale. Il servizio oggi inaugurato si rivolge a persone che purtroppo devono frequentare quasi quotidianamente l'ospedale, alleviando loro un percorso già di per sé non facile: eravamo lì per loro", ha concluso l'assessore.

02 Dicembre 2015

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