Aceti (Cittadinanzattiva): “Preoccupazioni condivisibili ma vanno trovate modalità diverse per non danneggiare i cittadini”
“Anche a noi sono più che evidenti le difficoltà di accesso alle prestazioni pubbliche che incontrano i cittadini a causa di lunghe liste di attesa e ticket che in molti casi superano il costo della prestazione erogata in regime privato”, ha continuato Aceti.
”Altrettanto preoccupante è la Legge di Stabilità in discussione perché sottrae nel 2016 due miliardi di euro rispetto al finanziamento del Servizio Sanitario Pubblico approvato appena quattro mesi fa con il Decreto Enti Locali, e perché per gli anni 2017-2019, nell’ambito dei quindici miliardi di contributo alla finanza pubblica che le Regioni devono garantire, prevede la possibilità di ulteriori tagli al finanziamento del SSN come del resto già accaduto con la Stabilità del 2015.
“Anche l’emendamento approvato nella serata di ieri sulle assunzioni di medici e infermieri riguardo agli obblighi che introduce la nuova Direttiva pone più di qualche dubbio”, ha quindi concluso Aceti. “Il sistema di finanziamento delle assunzioni infatti si basa su risorse che deriveranno da presunti risparmi che le Regioni dovranno realizzare, e non invece su risorse aggiuntive allocate ad hoc. Il rischio reale che si corre, come l’esperienza ci dimostra, è che in caso di mancata realizzazione di questi risparmi le risorse per far fronte alle assunzioni le Regioni le andranno a reperire riducendo i servizi sanitari, aumentando i tempi di attesa o aumentando i ticket. Questa eventualità deve essere scongiurata dal Governo, che su questo dovrà garantire, vigilare attentamente e intervenire in forma sussidiaria attraverso il Ministero della Salute qualora ce ne fosse bisogno”.
16 Dicembre 2015
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