Sicurezza in ospedale. Troise (Anaao): “Non è un optional. A quando gli ispettori per la politica?”

Sicurezza in ospedale. Troise (Anaao): “Non è un optional. A quando gli ispettori per la politica?”

Sicurezza in ospedale. Troise (Anaao): “Non è un optional. A quando gli ispettori per la politica?”
"Cinque morti di parto nell’ultima settimana del 2015. Il Ministro della Salute manda gli ispettori .Una ragazza morta dopo Ivg nei giorni scorsi. Il ministro della Salute manda gli ispettori. Il ripetersi del solito copione certifica l’intenzione della politica di autoassolversi in un rito purificatore". Questo il commento del segretario nazionale Anaao Assomed.

Il ripetersi del solito copione certifica l’intenzione della politica di autoassolversi in un rito purificatore, cui manca, per il momento, il talk show, che cerca all’esterno colpe e colpevoli. Capri espiatori da esporre alla delegittimazione sociale. Siano i medici prescrittori per la inappropriatezza clinica, i pediatri per il calo delle vaccinazioni, i ginecologi per le morti dopo parto o Ivg. Ma chi deve rispondere delle criticità organizzative rilevate solo ieri? Chi sarà chiamato a spiegare le drammatiche condizioni in cui si lavora, tali da ostacolare anche la comunicazione medico-paziente? A chi saranno imputate le 7 mila morti all’anno per infezioni ospedaliere? E l’eterno ritorno dei lazzaretti 2.0, quali sono oggi i nostri PS, in cui i posti letto non mancano per colpa di un evento naturale ma sono stati tagliati, insieme a medici ed infermieri, da una politica che nella sanità non vede altro che costi? E che non dedica nemmeno un tweet o una slide a chi aspetta, su barelle e materassi per terra, ore e giorni un posto letto dignitoso". Queste le dichiarazioni dell Segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise.

"Ha ragione l’Aaroi Emac – prosegue Troise -. Gli ispettori vanno inviati prima che accadano le tragedie, per verificare l’esistenza dei requisiti, dotazioni organiche comprese, per l’accreditamento o perlomeno per l’autorizzazione all’esercizio, di presidi sanitari accomunati da uno stesso destino. Trasfigurati da tagli lineari, che nessun Governo ha risparmiato, in un disastro senza territori, in cui il Sud anticipa ciò che il Nord si prepara ad essere, unica cifra distintiva che tiene insieme una sanità in pezzi. E la notizia degna di stampa non va cercata nel ripetersi degli eventi avversi, ma nell’ordinaria eccezionalità delle attività di tutti i giorni".

Sappiano Governo e Regioni – conclude il segretario nazionale Anaao – che non intendiamo assistere da spettatori inerti alla asfissia silenziosa che rischia di travolgere la sanità pubblica, ed insieme il nostro ruolo e le condizioni di esercizio della nostra professione. E che la nostra pazienza non è infinita".

14 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Essere un eccellente clinico non significa automaticamente saper guidare un team. Il passaggio da professionista esperto a responsabile richiede infatti competenze specifiche: comunicazione, gestione del conflitto, delega, decision-making, capacità di...

“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie
“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie

Portare la prevenzione cardiovascolare sempre più vicino alle donne, valorizzando la farmacia come presidio sanitario di prossimità e promuovendo un approccio fondato sulla medicina di genere, attento alle specificità dei...

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...